Che cosa mangiare

Durante la mia prima esperienza di vita in Giappone avevo sempre questa voglia di mangiare il pane e la pasta, proprio come facevo in Italia. Spesso mia moglie mi portava fuori a mangiare a pranzo ( ancora adesso si può mangiare un pranzo abbondante con meno di otto euro ) per farmi provare e abituare alla cucina giapponese e anche a quella indiana che consideravo piccantissima e impossibile da abbordare.

Sushi, yakisoba, udon, soba, ramen, ochazuke, dashimaki, curry ( alla giapponese ), donburi di cui mi piaceva molto tendon fatta di fritto di pesce e verdura, dashimaki e altro. Insomma, voleva mi abituassi al riso e al gusto della salsa di soia. A Kyoto la cucina ha un gusto molto leggero, era così leggero tanto da capirne il gusto, almeno durante i primi mesi. Si usa forse meno sale che non in Italia, a parte la salsa di soya che ne contiene moltissimo e per abituarmici mi ci sono voluti circa tre mesi. Infatti adesso, quando torno in Italia, spesso trovo i piatti salatissimi come mi è accaduto anni addietro con la pizza, salatissima per me e mia figlia ma “ normale “ per gli amici.

Con il cambiamento dell’acqua e dell’aria ho avuto anch’io i miei problemi fisici, soprattutto le allergie temporanee che si manifestavano con dei gonfiori alle labbra e nel cavo orale rendendo difficile mangiare qualsiasi cibo. Adesso non ho problemi e anche se sono diventato vegetariano, a volte mangio anch’io udon, soba e donburi o i dolci giapponesi specialmente quelli alla maccha che alla notte non mi fanno dormire. Però, non conoscendo nulla o poco della cucina giapponese uno si può trovare anche in difficoltà. In questi anni il numero dei ristoranti che preparano dei menu fissi molto economici e piatti buoni, stanno aumentando ma spesso il menù è scritto solo in giapponese.

Ancora tanti anni fà, un amico mi venne a trovare e mi disse: “ Fabio, quando entro in uno di questi piccoli supermercati non sò proprio cosa comprare. Non posso leggere gli ideogrammi e non capisco la differenza tra un tubetto di dentifricio e uno si senape o altro che sia. Ho provato a comparare una di quelle palline di riso, onighiri, ma ho buttato via la carta nera, “nori” l’alga da mangiare con onighiri, perché mi faceva schifo. Meno male che dentro c’era il tonno con la mayonese che mi è piaciuto molto”. Aveva ragione e avrei dovuto stargli più dietro. Mea culpa.

Si deve far attenzione a non esagerare con questi cibi che vendono in questi piccoli supermercati ventiquattr’ore, chiamati konbini, perché contengono molto sale e zucchero, ingredienti che servono per assaporare i cibi.

Che fare? Speso mi succede di stare fuori casa per tutta la giornata e per un vegetariano mangiare fuori è un’impresa quasi impossibile. Ho trovato però dei ristoranti dove al pranzo hanno “l’angolo dell’insalata” dalla quale se ne può prendere quanta se ne vuole a un prezzo fisso che va dai mille ai millecinquecento yen. Per me è manna dal cielo ma li consiglierei anche ai turisti o agli studenti universitari, almeno una volta alla settimana ( meglio tre o quattro ma so che esagero ). Elena non ci vuole venire perché “ Papà non voglio diventare erbivora come te. A me piace la carne!!”, quindi spesso ci vado da solo o con degli amici.

Se fossi un turista che cosa farei?

A pranzo andare in qualche ristorante dove si possa magiare tranquillamente a un prezzo fisso, cucina cinese, giapponese o mediterranea. Magari fermarsi in qualche konbini e provare il gusto dell’avventura. Alla sera, invece, a volte andare in qualche ristorante giapponese o cinese, eleganti e magari costosi, sulle diecimila yen, tanto per fare l’esperienza. Negli ultimi giorni, magari, provare qualche ristorante italiano per scoprire che cosa sia la cucina italiana per i giapponesi.

Per gli studenti di giapponese?

Cercare di evitare al massimo i konbini; prendersi un libro di ricette di piatti tipici casalinghi giapponesi e trovare qualcuno che li sappia fare. Purtroppo la frutta e la verdura costano molto più che in Italia ma consiglio di comprarli ugualmente, per stare in salute e concentrarsi nello studio e soprattutto nel fare quanti più amici giapponesi possibile. Anche se in Italia si studia per anni non è detto che si possa essere fluenti nella lingua.

“Siamo quello che mangiamo” ha detto qualcuno di famoso e penso sia vero, se si riesce a stare in salute, si sarà più attivi, l’esprienza di vita in Giappone diventerà più attraente e lascerà un buon ricordo.

Che cosa mangiareultima modifica: 2009-03-16T14:29:08+00:00da fabiokyotese
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14 pensieri su “Che cosa mangiare

  1. Piacere ! Giusto per salutarLa ! Non trovavo nessun italiani a Kyoto… sono una giapponese e abito questo momento a kyoto dopo 8 anni in italia. Vi vorrei soltanto augurare buon soggiorno a Kyoto (#^-^#)// e buon mangiare ♪

  2. Salve, mi presento sono Fabrizio e se ho capito bene anche io sto approdando in Giappone per amore, da maggio mi trasferirò a Yokohama prima del matrimonio con la mia Miki.
    Se fosse possibile mi piacerebbe poter approffitare della tua esperienza in Giappone per avere certi chiarimenti.
    In attesa di un tuo riscontro un saluto Fabry

  3. ciao fabio…sono un padovano che ad agosto approderà a Kyoto per una settimana…un giro per vacanza/lavoro e poi abbiamo un’altra settimana…cosa ci consigli…siamo amanti della natura, camminate…sai viviamo nei colli euganei padovani e ci piacerebbe scoprire quelli giapponesi li intorno…

  4. Arashiyama e` sicuramente un posto da visitare. In estate soprattuto ad agosto fa molto caldo e il tasso di umidita` e` molto alto ma li c’e` un fiume e il vento e` semrpe fresco. Sicuramente ci saranno tanti turisti ma se volete fare una passeggiata per le montagne vicine forse e` il posto migliore a Kyoto.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Arashiyama

    Un’altro posto, a circa quaranta minuti di autobus dalla stazione di Kyoto e` Jingoji. Ci sono stato una volta a piedi ( tre ore andata e ritorno ma la strada non era pedonabile e vi sconglio andarci a piedi ). In autunno e` bellissimo con le foglie d’acero rosse e gialle. Vale sicuramente la pena di andarci.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Jingo-ji

    Anch’io piano piano sto esplorando Kyoto e i due posti mi piacciono molto.

    Poi vi consiglio due templi da non perdere

    http://en.wikipedia.org/wiki/Eikando

    e Nanzenji

    http://en.wikipedia.org/wiki/Nanzen-ji

    sono vicini l’un l’altro e ci si puo` passare tutta la giornata da tanto sono belli. Li vicino si trovano anche molti buoni ristoranti giapponesi.

    Fatemi sapere quando arrivate. Se avete tempo possiamo bere qualcosa insieme.

    Mata ne.

    Fabio

  5. Ciao sono un Italiano a Kyoto e non sono imboscato anzi, cerco italiani!!! Io sono per metà marchigiano e metà meridionale e cerco tutti gli italiani possibili per fare conoscienza e se possibile aiutare nel caso di un esperienza in Giappone

  6. Ciao! Ho letto con piacere di diversi italiani che vivono a Kyoto. Io passerò di li dal 4 al 9 gennaio e siccome in questi giorni sarò sola e ancora devo capire cosa fare, mi piacerebbe incontrare un mio connazionale che mi possa aiutare

  7. こんにちわ Fabio さん,
    sono una studentessa dell’Università di Bologna e a Maggio sarò a Kyoto per un mese. Probabilmente frequenterò un corso di lingua (sto ancora aspettando la risposta della scuola…), comunque conto di avere del tempo libero per visitare degnamente la città.
    Che cosa non mi dovrò assolutamente perdere?
    Inoltre accetto qualsiasi suggerimento su come vivere Kyoto e i kyotesi.

    ありがとう ございます。
    Silvia

  8. Ciao Fabio e Ciao a tutti gli Italiani che vivono a Kyoto!
    Io sono Massimo piacere! Studente di lingua giapponese presso l’università di studi orientali della Sapienza! dal 17 settembre al 20 ottobre(2010) starò a Kyoto per un Mese.. sto organizzando in questi giorni il tutto e ancora non riesco a trovare una sistemazione.. avevo intenzione di affittare una delle piccole case ( tipo quelle dei studenti), ma di qui m sembra tutto molto complicato.. Fabio o voi Italiani di Kyoto potete darmi una mano in questo? e poi volevo chiedere quale sia il modo migliore per vivere un mese a Kyoto non spendeno una cifra esagerata.. Aspetto con ansia i vostri consigli..

    Grazie

    Massimo ^_^

  9. Ciao Massimo

    per la sistemazione non posso aiutarti piu` di tanto ma cerchero`
    che cosa c’e` in giro.

    Per quanto riguarda la ” cifra esagerata “, non so quanto sia ma visto che starai qui per meno di un mese ti consiglio di andare in giro per il Kansai e di visitare piu` posti possibile. Spenderai forse molto per le spese di viaggio ma ne varra` la pena.
    Per io mangiare:
    a parte i konbini da usare con molta discrezioni perche` i cibi contengono additivi e conservanti, ti conosiglio di andare per i 定食 che di solito costano meno di 900 yen.
    Poi sta tutto all’obbiettivo che ti prefiggi per il
    periodo in cui vieni: perche`vieni a Kyoto e in Giappone?
    Se e` per praticare la lingua avrai sicuramente un sacco di possibilita`.

    Ti prego di non aspettarmi per sapere della sistemazione e di prenotare il piu` presto possibile perche` non mi sembra tu abbia molto tempo a disposizione.

    Ganbatte kudasai ne.

    Fabio

  10. Ciao Fabio, io ed un mio amico verremo a Kyoto in giugno, puoi darmi qualche consiglio..abbigliamento e soprattutto mangiare cosa e dove. Noi allogeremo in centro vicino la castello Niji (spero si scriva così), e comunque ci farebbe piacere conoscerti.
    Renato

  11. Ciao Renato

    allora, in giugno e` la stagione delle piogge e piove molto. Vi consiglio di portarvi un’ombrello e anche una giacchettina perche` dentro gli alberghi, i ristoranti e i grandi magazzini di solito fa freddo e l’umidita` e` molto bassa rispetto all’esterno. Ovviamente per il resto maniche corte.

    Vicino al castello di Nijo ci solo alcuni ristoranti ma al centro, nella zona tra le strade Oike, Karasuma, Kawaramachi e Shijo, ci sono molti piu` ristoranti. La metropolitana e` comoda e gli autobus lo sono ancora di piu`.

    Mandatemi un messaggio email prima di arrivare a Kyoto.

    Mata ne

    Fabio Salvagno

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