Darsi da fare

 

aspetto.jpgNel pomriggio sono stato in un ristorante italiano a Umeda, dove conosco lo chef e il direttore, per fare un po’ di pubblicità per i corsi di italiano. Purtroppo lo chef non c’era ma ho potuto parlare con il direttore. Persona in gamba mi fa “ Fabio mi dispiace ma da dopodomani andrò a lavorare in un altro ristorante a Kobe. Il proprietario lo ha aperto e ci andrò per mettere in riga tutti quanti. Perché sono a Kobe vogliono concentrarsi sui dolci, farne di ottimi ma i giapponesi quando sentono parlare di cucina italiana pensano subito agli spaghetti e alla pizza. A Kobe ci sono già troppi pasticceri professionisti. Vedrò di cambiare un po’ tutto.”

È una persona di spirito e sa quando e come lavorare bene. Ha lavorato nel ristorante a Umeda, di nome Gaudente,venditrice.jpgper circa tredici anni e gli dispiace veramente andarsene. Andrò ad incontrarlo sicuramente.

In questi anni c’è un ritorno dela cucina italiana, già consolidatasi circa dieci anni fa adesso sembra essere in una nuova fase di espansione. Le persone che conoscono i vini, i piatti tradizionali e non italiani sono aumentati e la seconda generazione di chef, quelli che sono stati in Italia a praticare per almeno due anni, sanno come vogliono gestire iol ristorante. A Kyoto ne sono nati molti in questi tre anni e la maggior parte sono piccolini e cari. Tutti gli chef o cuochi dicono che non vogliono starsene in cucina ma preferiscono parlare con il cliente.

Chissà come si evolverà il mercato.

 

Darsi da fareultima modifica: 2010-09-08T16:12:47+00:00da fabiokyotese
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