Il lavoro perfetto, da manuale

 

chuumoku.jpgSu questo non c’è niente da obbiettare. Quando una persona fa bene il suo lavoro tutto il meccanismo fila liscio senza nessun intoppo. …

Ieri pomeriggio sono stato al Daimaru (grandi magazzini) per comprare un po’ di pane. Come al solito ho preso il vassoio e le pinzette, ho girato tra i vari tipi di pane e mi sono messo in fila alla cassa con il vassoio davanti a me. Guardavo la signora che con movimenti perfetti e veloci metteva ogni pane (sono anche dolci al cioccolato o allauee.jpgcrema ma qui etichettano tutto come “pane”) in un sacchettino trasparente chiudendolo con un pezzettino di nastro adesivo. Poi prendeva i soldi che il cliente aveva messo e consegnava il resto dato automaticamente dalla cassa. Infine prendeva ogni sacchettino, lo mettava in un sacchetto più grande e con un leggero inchino lo consegnava con entrambi le mani al cliente con un sorrisino.

È stata la prima volta che ho avuto questa sensazione di soggezzione se non di paura okuukan.jpgpreoccupazione. “Chissà che cosa stara pensando questa signorina mentre lavora.” Oppure “Quando non lavora che cosa farà.” Oppure “Magari sta studiando per cambiare lavoro e fare qualcos’altro”.

Il tutto mi è risultato molto lontano, freddo, falso ma anche accogliente e gentile. Sarà stata la stanchezza, ma mi è sembrato di intravedere qualcosa, come se ci fossero due strati. Non riesco ancora a capire bene cosa sia successo ma era li e potevo anche quasi toccarlo. Sarà la vecchiaia? Oppure la troppa insalata che mi sta dando alla testa?

 

Il lavoro perfetto, da manualeultima modifica: 2011-01-08T11:31:11+00:00da fabiokyotese
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4 pensieri su “Il lavoro perfetto, da manuale

  1. Ti ringrazio, innanzi tutto, per darci l’opportunità di vedere questo bel paese con gli occhi di un italiano e l’esperienza di un abitante del luogo. Proprio il giusto veicolo per farci capire e conoscere un pò di più cose che, altrimenti, non riusciremmo a decifrare 😉
    Per il resto… stanchezza!!!

  2. Aiuto!!!!!!!!
    Un po’. Purtroppo non riesco più a scrivere i miei post su questo sito perché una volta fatto il login mi si dice che non ho nessun blog e mi chiedono se gentilmente voglio aprirne uno di nuovo.
    Ringrazio lo staff che lavora alacfremente al pc per gestire un sito così grande e soprattutto gratuito ma non voglio aspettare e neanche lascir passare invano il tempo. Così ho deciso di comprarmi un domain:
    http://ciaodakyoto.net/
    e iniziare un piccolo viaggio.
    Questa è stata un’ottima occasione per capire quanto sia importante per me scrivere, continuare a scrivere, continuare a fotografare e pubblicare il tutto ogni giorno. Non lo posso e non voglio lasciare il tutto nelle mani (anche se capaci) degli altri.
    Ringrazio ancora lo staff di questo blog e soprattutto e prima di tutto tutti coloro che mi seguono pazientemente ogni giorno. Vi invito nell’altro sito per continuare.
    In questi due giorni sono accaduti molti fatti di cui vorrei scrivere e sto scrivendo nell’altro blog.
    Un favore, grande. Se qualcuno sapesse come posso importare tutti i posto che ho scritto in questo blog in quello nuovo e mi spiegasse come potrei farlo gli sarei molto grato.
    Yoroshiku!!!!
    Mata ne

    Fabio Salvagno

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