Aiutare, essere aiutato e l’impossibilità di aiutare

 

wanpointo.jpgEra prevedibile, era accaduto anche a me alcune settimane dopo la morte di mia moglie. Mia madre da alcune settimane non può muovere la spalla e il braccio destro perché le fa male. Non riesce a dormire e neanche a cambiarsi da sola.

Mi ha detto che è andata dal medico che le ha prescritto una cura che inizierà alla fine del mese! ?????

È stata due volte al pronto soccorso. La prima volta: “Signora per così poco! Un po’ di ghiaccio e degli antidolorificipatan1.jpgandranno bene!”. Visto che non può dormire e deve fare attenzione come respirare è andata ancora al pronto soccorso: “Signora lei ha bisogno di cure immediate. Non può andare avanti così. Lunedì vada da questo specialista che …”.

Oggi è il compleanno della nipotina e lei vorrebbe andare a casa di mio fratello per festeggiare ma non può muoversi inoltre è in uno stato psicofisico pessimo. Se la montagna non può andare da Maometto allora facciamo andare Maometto allapatan2.jpgmontagna. Vediamo se riesco a convincere mio fratello.

“Lo sai che la madre di … mi ha aiutato? Mi ha accompagnato al pronto soccorso, è andata su per fare le carte. Le ho detto che avrebbe sprecato mezza giornata ma mi ha detto di non preoccuparmi.” Fin’ora mia madre ha sempre aiutato gli altri e non è abituata a farsi aiutare. Un po’ alla volta imparerà anche lei.

boku.jpgLo sapevo ed è sempre stato in un angolino della mia testa. Quando sono venuto ad abitare in Giappone sapevo che sarebbero accaduti i fatti della vita. Mio padre è morto lo scorso anno. Mia madre ne risente e dovrà finalmente pensare un po’ più a se stessa e soprattutto alla salute. Ma che rabbia non poter fare nulla di concreto. Posso solo telefonarle.

Quando mia moglie era in ospedale, andavo ogni giorno su e giù per qualunque cosa avesse bisogno o volesse. Li mi sono reso conto di quanto sia importante stare fisicamente vicino alle persone che hanno bisogno. Specialmente alla famiglia.

Koraeru shika arimasen ne.

 

Aiutare, essere aiutato e l’impossibilità di aiutareultima modifica: 2011-01-09T12:47:13+00:00da fabiokyotese
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5 pensieri su “Aiutare, essere aiutato e l’impossibilità di aiutare

  1. Aiuto!!!!!!!!
    Un po’. Purtroppo non riesco più a scrivere i miei post su questo sito perché una volta fatto il login mi si dice che non ho nessun blog e mi chiedono se gentilmente voglio aprirne uno di nuovo.
    Ringrazio lo staff che lavora alacfremente al pc per gestire un sito così grande e soprattutto gratuito ma non voglio aspettare e neanche lascir passare invano il tempo. Così ho deciso di comprarmi un domain:

    http://ciaodakyoto.net/

    e iniziare un piccolo viaggio.
    Questa è stata un’ottima occasione per capire quanto sia importante per me scrivere, continuare a scrivere, continuare a fotografare e pubblicare il tutto ogni giorno. Non lo posso e non voglio lasciare il tutto nelle mani (anche se capaci) degli altri.
    Ringrazio ancora lo staff di questo blog e soprattutto e prima di tutto tutti coloro che mi seguono pazientemente ogni giorno. Vi invito nell’altro sito per continuare.
    In questi due giorni sono accaduti molti fatti di cui vorrei scrivere e sto scrivendo nell’altro blog.
    Un favore, grande. Se qualcuno sapesse come posso importare tutti i posto che ho scritto in questo blog in quello nuovo e mi spiegasse come potrei farlo gli sarei molto grato.
    Yoroshiku!!!!
    Mata ne

    Fabio Salvagno

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