Le macchine parlanti

Siamo andati in ospedale per far fare una visita a Elena che aveva un forte mal di gola e si sentiva un po’  intontita. In Giappone, quando si sta male si va o in una clinica vicino a casa oppure in un ospedale. Si può scegliere il posto liberamente a differenza dell’Italia, o almeno di quando io ero in Italia, dove si deve(doveva?) passare per il medico della mutua. Siamo andati, abbiamo aspettato per circa 5 minuti e la dottoressa, che ormai conosce Elena molto bene perché ci andiamo sin da quando è nata, ci ha detto che aveva la gola molto arrossata. Le ha fatto fare un “aerosol” e poi siamo andati a pagare. Per le medicine, siamo andati in una farmacia vicino all’ospedale. Abbiamo l’assicurazione sanitaria nazionale e paghiamo il 30% della visita e delle medicine.

Andando in giro per gli ospedali, ma non solo ci si può accorgere che tutti gli ascensori parlano. Ad esempio dicono: “fate attenzione alla porta”, “ ci dispiace di avervi fatto aspettare”, “il …. piano” e altro ancora. Anche le scale mobili nelle stazioni parlano: ”aprite la parte sinistra”,”non correte”,”non spingete” e altro. Negli autobus, appena entrati si sente:”non portate nell’autobus niente di pericoloso che possa esplodere”,”se trovate qualche pacco o sacchetto sospetto avvisate l’autista” e altro ancora. Ho anche sentito che molti frigoriferi ultimo modello avvisano di chiudere la porta quando la si è dimenticata aperta. Sembra sia utile agli anziani che vivono da soli.

La voce è sempre femminile, forte ma gentile. Vivendo da molto in Giappone non se ne fa neanche caso ma ascoltandole attentamente, a volte mi viene da pensare che questi “avvisi” abbiano un effetto inconscio non trascurabile nella vita dei giapponesi e della mia. Ma è solo una teoria. Che sia una specia di effetto ipnotico? Mah (non è una reazione molto scientifica, lo so).

Le macchine parlantiultima modifica: 2008-02-16T12:50:24+01:00da fabiokyotese
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2 pensieri su “Le macchine parlanti

  1. Diciamo che la tecnologia sostituisce i rapporti umani e chi vive solo si sente protetto e seguito… Che tristezza però…
    auguri a Elena buon fine settimana
    Anna

  2. Hai ragione, puo` dar questa sicurezza di sentirsi essere protetti. E quando vengo in Italia spesso mi aspetto di sentire gli ascensori che parlano ma resto sempre “deluso”. Pero` un po` di tranquillita` ci vuole. Forse qui le macchine parlano troppo.

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