Bobby Solo

A volte, tra una lezione di italiano e l’altra ho un po’ di tempo libero. Lo uso di solito per prendere delle foto di Kyoto ma qualche volta scrivo a mio padre. Ultimamente sono riuscito a trovare della carta da lettera molto carina, forse troppo, e mi diletto a scrivere dove mi trovo. Ieri, appunto mi è successo di scrivere … Continua a leggere

Una delle solite mattine

Come ogni mattima, anche oggi mi sono svegliato alle cinque e mezza. Ho preparato subito la colazione e ho fatto bollire il riso con “suihanki” (macchina specializzata per la bollitura del riso, ce l’hanno tutti in Giappone) per il pranzo al sacco per Elena. Dopo aver pulito il bagno e fatto andare la lavatrice ho svegliato il mostriciattolo che non … Continua a leggere

Concerti live sul ponte

Ieri, quando sono andato a Osaka per una cena con degli amici di lavoro sono passato per il solito ponte sopra la stazione ma a un orario differente solito e ho visto un panorama molto più interessante. Alla mattina o al pomeriggio si vede qualche persona che passa, magari un po’ intontita o a causa delle lunghe ore di lavoro, … Continua a leggere

Il nuovo telefonino e la battaglia dei sorrisi

“Non mi piacciono i telefonini perché creano assuefazione, sono cari e usandoli la vista sicuramente peggiorerà. Inoltre voglio parlare direttamente con le persone, non voglio dialogare tramite i mesaggini (e-mail in Giappone), mi sembra tutto troppo meccanico, …” Queste erano le frasi che spesso uscivano dalla mia boccaccia quando saltava fuori il tema dei telefonini. Adesso anch’io mando una decina … Continua a leggere

I disegni dei bambini

    Come ogni venerdì, ieri sono andato a Osaka con la linea ferroviaria privata Ankyu. Sono arrivato alla stazione di Umeda, sempre affollatissima specialmente durante le ore di punta. Appena scesi dalle scale sia alla sinistra che alla destra si trovano due gradi schermi sui quali scorrono sia la pubblicità che i programmi più importanti della giornata. Si vedono spesso … Continua a leggere

I due papà

16 anni possono essere tanti e li sento soprattutto quando incontro i vecchi amici. Mi è successo con Takaoka. Lui è stato il primo con cui ho parlato italiano ( a parte mia moglie ), per l’esattezza romano, circa 16 anni fa quando sono arrivato in Giappone. Aveva lavorato all’ambasciata giapponese a Roma per circa 2 anni e il suo … Continua a leggere

La festa “Setsubun”

   In Giappone oggi si festeggia “setsubun”, letteralmente “il giorno che divide le stagioni”. Adesso ha prevalentemente il significato di “inizio della primavera”. In questo giorno c’è l’abitudine di abbrustolire i fagioli e mangiarne tanti quanti la propria età più uno, si dice che così facendo non si prende il raffreddore per tutto l’anno e si rimane in salute. Un’altra … Continua a leggere

Una camminata per Osaka

Le lezioni all’università sono finite così sono uscito prima del solito e sono andato a Umeda, il centro di “smistamento” delle persone di Osaka. Questa città è molto più grande di Kyoto e ovviamente ci sono più persona. I sotterranei, specialmente negli orari di punta sono un via vai di gente che da quasi la nausea. Non so come possano … Continua a leggere