Un breve viaggio a Tokyo

È stata un’idea di Elena e mia suocera ha acconsentito così due giorni prima di partire sono andato all’agenzia di viaggi (JTB) e con laiuto prezioso dell’impiegata abbiamo deciso l’albergo, il tipo di Shinkansen e anche il giro guidato per Tokyo per una giornata.

Inutile scrivere che ero preoccupato perché mia suocera ha 85 anni, non sapevo quanto avrebbe potuto camminare e sentivo il peso della responsabilità di due “bambine” sulle mia spalle. Tutto è comunque andato bene.

 

Alla partenza il più felice ero io. Cercavo di tirare su l’atmosfera a entrambe e ho cercato di predere qualche foto dello Shinkansen delle 11:16 con cui siamo saliti. Siamo arrivati a Tokyo alle 13:50 circa, siamo usciti dalla stazione in restauro e abbiamo preso il tassì per il Dai ichi Hotel di Ryokoku (una zona vicina a Asakusa e a Akihabara).

 

Nel treno avevamo mangiato poco e all’hotel avevamo fame ma Elena è voluta andare subito a Akihabara, la città dell’elettronica e degli anime così abbiamo deciso di mangiare un boccone da quelle parti. In mezzo a una marea di negozi di elettronica e di anime siamo riusciti a trovare un ristorante italiano aperto per l’ora del te. Tutti e tre abbiamo mangiato dei dolci (Elena ha mangiato un buon tiramisu ) e abbiamo bevuto del te e del caffè. Mia suocera era stanchissima e mia figlia contentissima perché aveva già trovato un negozio che voleva assolutamente visitare. Io ero quasi con il fiato sospeso perché facevo da guida in una città che non conoscevo e anche da baila a due bambine che di lì a poco avrebbero fatto le capricciose. Meno male che in questi ultimi mesi avevo ricominciato a fare esercizi fisici altrimenti non sarei riuscito a sopportare la pressione dei ruoli di di guida turistica e di padre-balia.

 

Ho provato a scrivere delle impressioni della partenza:

 

Il pavimento della stazione scorre veloce, il vociare delle persone si fa intenso riuscendo a distinguere qualche voce:

*non fermarti proprio in mezzo! Non vedi che le persone passano?

 

* Beviamo qualcosa prima di salire?

 

d8c64c8fa469f4373413537fa3b00fd6.jpgL’andirivieni si fa sempre piu intenso facendo accellerare involontariamente il mio respiro rendendolo troppo leggero.Intorno a me si formano delle correnti di persone risucchiate dagli ascensori o dalle scale mobili.

Anche noi ci tuffiamo in una esile corrente diretta al piano superiore. Nel frattempo il respiro si e` fatto più profondo e la mente più sveglia e concentrata.

Arrivati all’aria aperta la luce del sole invade tutto il campo visivo, i contorni delle persone e dei chioschi.

La punta affusolata bianca si avvicina velocemente ma con un fare invitante.

Saliamo

 

Il resto a domani.

Un breve viaggio a Tokyoultima modifica: 2008-04-06T04:00:00+02:00da fabiokyotese
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