Ikebana

2669a4d7014ee292174cfb15f107a4c9.jpgQuesta mattina ho avuto due ore di tempo libero tra una lezione e l’altra così, come avevo già progettato il giorno prima, sono andato in giro tra i vari carri allestiti per la festa. Molti ma ancora pochi turisti in giro per le strade chiuse al traffico. Gironzolando sono entrato in qualche casa che esibiva le varie tappezzerie e opere d’arte che con cui verranno poi addobbati i carri per la parata di domani.

2bbce68df44bf07bb2948ffc330a52d9.jpgCamminando mi sono imbattuto in un cartellone con su scritto della mostra di ikebana presso l’universita Ikenobo. Un po’ titubante mi sono addentrato nel cortile principale e poi sono entrato. All’inizio non sapevo dove andare, o a destra o a sinistra. Ho girato d’istinto a destra e ho visto un palco con davanti molte sedie, forse per una futura f0dbea151d301528ee2ca4748992d2e4.jpgesibizione. Stavo per chiedere informazioni a una signorina li vicino quando ho visto, con la coda dell’occhio destro, lingresso della mostra. La sala era grande, illuminata da tre grandi finestre sulla destra e tutto intorno erano sistemati dei tavoli con le varie opere, in centro c’erano altri tavoli disposti in obliquo.

Prima di tutto ho fatto un giro d’ispezione per cercare di capire cosa i miei occhi stavano vedendo e poi, pian pianino ho cominciato a familiarizzarmi con le varie opere cercando di sentire quello che volevano dirmi o quello che l’artista voleva comunicare. Accanto a ogni opera c’era un biglietto con il 19855cf090ce3f08b8bd5ea2d8165fca.jpgnome e una piccola spiegazione dell’opera. La maggior parte di queste sono state portate in essere da studentesse del secondo anno. Ho fatto alcune foto delle opere che mi hanno impressionato per i colori non solo dei fiori ma anche dei vasi o dei piatti su cui i fiori erano protagonisti. Arancione, giallo, bianco, verde erano i colori predominanti, tra cui il giallo dei girasoli colpiva l’occhio o non lo lasciava girare traquillo. Sembrava quasi che ogni opera stesse dicendo qualcosa, tutte insieme f50156d9036cc7b24c9a9124639b84d4.jpgerano quasi assordanti, almeno per me. Forse sarà stato un coro ma o sentito la vanitosità, l’energia prorompente dei colori, la vivacità della giovinezza delle forme e la leggerezza delle voci. Soltanto una era silenziosa e distinta dalle altre, timida ma allo stesso tempo sicura di se stessa, elegante ma non troppo, sorridente ma coperta da un velo di tranquillità. Era l’opera di un’insegnante.

Ikebanaultima modifica: 2008-07-16T11:40:00+02:00da fabiokyotese
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5 pensieri su “Ikebana

  1. La foto e` la sesta dell’album Ikebana.
    (Ho modificato questo post con la foto dell’opera dell’insegnante, l’ultima)

    La tonalita` dei colori specialmente il puntino giallo tra il verde, il blu e il viola. Mi e` sembrato che questi colori volessero quasi proteggere il giallo. Come una mamma quando vuole proteggere il proprio figlio ma lo vuole anche mostrare, anzi vuole dire a tutti quanto ne sia orgogliosa, con tatto, senza urlarlo ai quattro venti.

    In giapponese si dice “tsutsushimu”: nascondere propri sentimenti per mostrarli.

  2. Ciao!
    è da un pò ormai che seguo il tuo blog e devo dire ke è davvero bellissimo…
    Il Giappone mi ha sempre interessata tantissimo e leggendo il tuo blog la voglia di andarci e scoprire meglio questa cultura è sempre più grande…!

  3. Devo ammettere che la tua spiegazione mi ha colpito molto e mi trovi concorde in quello che scrivi. Non avrei saputo trovare parole più dolci e allo stesso tempo semplici e chiare.

    Non sono una mamma, ma ho insegnato per un pò di anni e questo sentimento di protezione è molto forte soprattutto quando lavori con bambini molto piccoli.

    Allo stesso tempo quando si vive con discrezione, un pò per timidizza e un pò per rispetto dell’altro, è bello sapere che si può essere compresi anche nel silenzio, senza bisogno di urlare ai quattro venti quello che si prova e che si sente.

  4. Un po’ alla volta anch’io sto cominciando a scoprire il Giappone e Kyoto. In tutti questi anni sono stato preso con la lingua giapponese che ho lasciato perdere tutto cio` che avevo intorno. Mi sto rifacendo pian pianino. Appena riesco a fare delle altre foto di fiori le mettero` sull’album. ( la prossima mia tappa sara` il giardino botanico di Kyoto e con il permesso di mia figlia vorrei passarci tutta una giornata a fare foto)

    Ciao e grazie per il commento.

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