Una scorpacciata al giardino botanico

1039178317.jpgMi sembrava di essere come un bambino davanti a una casa fatta di dolci. Assaggio un po’ di questa cioccolata, magari dopo mi faccio una granitina alla menta. No, aspetta. Prima dò una grande leccata alla fontana dello zabaione, passo per la stanza dei cioccolatini e biscotti finendo con il gelato alla frutta e panna montata magari con un accento di sciroppo di maccha.

Sono state queste le sensazioni che ho avuto al giardino botanico. Girasoli enormi, rose di innumerevoli forme e colori, fiori e piante mai viste e io con la macchina fotografica, sotto il sole cocente, con un cappello come salvagente in un mare di colori. Io e i fiori. Un duetto? Forse è stato un duello con la macchina fotografica. Rosa, bianco candido, giallo e arancio che brillavano sotto i raggi del sole. Viola e lillà, violetto di cobalto e come sfondo l’acqua di uno stagno dal colore verde muschio. La temperatura superava i 36 gradi ma ho continuato l’esplorazione.

Sembrava di vedere la natura che al rallentatore di colori e di forme letteralmente esplodeva. Girasoli appassiti ma altri altissimi e orgogliosi di se stessi, torreggianti davanti ai cespugli di rose delicate ma petulanti, quasi consapevoli della propria bellezza.

Alcune signore anziane dipingevano il panorama e un gruppo di turisti che brancolava per il giardino senza meta precisa, con le loro ombrelle da sole.

Una ragazza dal fare curioso che con il telefonino impugnato immortalava forme e colori passeggeri, quasi volesse portarseli a casa forse, allo stesso tempo, con la consapevolezza che tutto sarà soltanto un ricordo vivido aiutato dal piccolo schermo del telefonino.

Alcuni fotografi, con il treppiedi ben piantati e l’obbiettivo puntato a dei fiori di loto dello stagno davanti alla serra, forse intenti a catturare le opere che la luce scolpisce e distrugge in pochi attimi, attimi fuggenti ma di valore incalcolabile se catturati prima con gli occhi e la mente.

Una scorpacciata al giardino botanicoultima modifica: 2008-07-24T14:46:00+02:00da fabiokyotese
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3 pensieri su “Una scorpacciata al giardino botanico

  1. A Filippa:

    Ho sentito da qualcuno che il proprio sogno si realizza veramente solo quando si decide una data definita.
    E` vero che alcuni hanno paura di realizzare il proprio sogno perche` pensano che non potrenno averne degli altri altrettanti belli ma non penso sia il caso.
    La pubblicita` della Nike americana mi piace moltissimo e forse puo` insegnare qualcosa a tutti:

    just do it!

    Volere e` potere? (magari suona troppo italiano e anche antico, sara` la differenza tra le due lingue)

    A Fabio

    Ti prego di mandarmi il link con le foto che hai fatto fin’ora, sono curiosissimo di vederle, specialmente il tramondo a cui accenni …

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