Voglia di uscire

1977111530.jpgA volte mi capita di stare a casa ma di sentire tutte le cellule del corpo che gridano “Esci! Esci!”. Queste voci si fanno sempre più forti e il corpo comincia a rispondere con sentimenti di ansia, di depressione come quando ci si trova rinchiusi da qualche parte. Uscire ma dove? Intanto la litania continuava: “Esci! Esci!” Così ho preso la bisicletta e sono uscito senza una meta precisa.

Va dove ti porta il cuore? Più o meno, anche se questa volta ho cercato di mettermi in mezzo andando in centro a vedere la folla di persone che stava a Starbucks a bere il caffè e a chiacchierare. Ma sentivo che non era quello il posto. Ripresa la bicicletta, questa volta  ho ascoltato cosa mi diceva il cuore (forse era il cuore, o può essere stato anche un grande capriccio). Dopo trenta minuti di pedalate e forse mezzo litro di sudore, mi sono ritrovato a comprare il biglietto d’ingresso del giardino botanico con il solito giardiniere che tagliando il biglietto mi ha salutato sorridente “Konichiwa”.

Che fare? Ancora foto. Questa volta delle rose, magari in primo piano. Sono arrivato verso le cinque e mezza e la luce era molto diversa da quella del mattino. In cielo le nuvole erano capricciose, facevano la gara a chi avrebbe oscurato il sole per prima. Ci sono rimasto per circa un’oretta ma non mi sono accorto del passare del tempo se non quando il sole se n’è andato dietro le nuvole ormai grosse e minacciose. Purtroppo gli insetti si sono divertiti sulle mie braccia pungendomi che era un piacere, almeno per loro. Le foto sono venute meglio di quanto me l’aspettassi. Medetashi, medetashi.

Una volta tornato a casa ho trovato un libro che avevo ordinato. Si tratta di una raccolta di poesie di Osada Hiroshi. Ho trovato il suo nome su un editoriale del giornale Asahi, uno dei più letti qui in Giappone. Il titolo “Kioku no tsukurikata”, “il modo di fare i ricordi”. Si tratta di brevissime storie, di circa una o due pagine ma che prendono il cuore e la mente. Ti fanno pensare e ti lasciano con un retrogusto di dolce e di curiosità. Che dire? O scrivere? Mi piace moltissimo e ne ho ordinati ancora tre. Ho fatto leggere le poesie a Elene e anche a lei sono piaciute. Chissà come vengono in italiano. Voglio lavorarci un po’.

Voglia di uscireultima modifica: 2008-07-27T16:03:00+02:00da fabiokyotese
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