La sveglia delle cicale.

1515377455.jpgOgni mattina, alle 6:50 circa le cicale cominciano a lavorare. Il loro stridulio (si dice così?) fa avvertire l’estate e il caldo. Si vedono e si sentono dappertutto, soprattutto al mattino quando il traffico è ancora scarso.

Mia cognata mi ha detto che si sveglia con il gracchiare delle rane e non sembra essere una bella esperienza così mi considero fortunato e anche un po’ onorato della visita delle cicale. Elena ne è un po’ impaurita quando ne vede una ferma, smarrita sulla veranda di casa. A volte le faccio presente che quando era piccola voleva andare a prenderli al parco con la retina e la gabbietta apposita. (Allora feci tutto io perché le facevano leggermente schifo …)

502442495.jpgQuesta mattina, tra una lezione e l’altra, con il tifo delle cicale, sono andato a Nanzenji. È un tempio buddista, zen, vicino a Okazaki dove si trova un grandissimo Torii che segna l’entrata est principale della vecchia Kyoto. Immerso tra gli alberi e il verde, c’è un acquedotto che portava e porta ancora l’acqua al lago Biwa (il più grande del Giappone) fino in città.

Mi è sempre piaciuto perché è un posto molto tranquillo e oggi ci sono andato per vedere alcuni giardini e fare alcune foto. Purtroppo il tempo capriccioso mi ha fatto desistere dall’impresa che penso di attuare ancora domani sperando in un tempo migliore.

Intorno a me molti si lamentano dell’estate ma la luce del sole in questa stagione rende il paesaggio intorno ben definito e pieno di vita con tutti i suoi colori, forme e ombre. È vero che fa caldo ma con un’appostita dose di acqua, non fredda, e tanta curiosità l’estate si può anche trasformare in un paradiso di colori e di emozioni.

La sveglia delle cicale.ultima modifica: 2008-07-31T15:51:00+02:00da fabiokyotese
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