Una cartolina dal passato …

È questo il titolo di un articolo del giornale “La Stampa” nel quale si descrive la storia di una studentessa che ha mandato una cartolina dalla Svizzera alla sua professoressa del liceo nel 1979 arrivata pochi giorni fa. Ricordi passati e nostalgici che affiorano e magari fanno rivivere anche intensamente la vita passata.

A volte le poste italiane possono essere un buco nero che rigurgita della materia oscura altrimenti le onde gravitazionali generate dal suo peso la farebbero implodere oppure esplodere. Cataclisma immanente?

In questi mesi scrivo due o tre volte al mese a mio padre per cercare di creare un dialogo e capirci un po’ meglio visto che siamo lontani e non ci possiamo parlare. Mi sono accorto che dall’anno scorso le poste italiane sembrano fare “miracoli”. Di solito le lettere arrivano, può essere già molto, però arrivano in meno di una settimana dall’Italia e in circa due settimane dal Giappone. Evidentemente le correnti d’aria burocratiche favoriscono la direzione Italia-Giappone e rallentano la direzione inversa.

Con l’avvento delle email mi sembrava di essere più vicino a chiunque ma quest’anno ho riscoperto il valore della comunicazione a distanza e soprattutto asincrona. Il tutto abbianto al mio passatempo attuale delle foto ( perdonatemi se da ora in poi indonderò i miei con valanghe di fotografie e cartoline) e delle stoffe nishijin sembra abbia arricchito il tutto anche se il cuore, il centro, sono le frasi che ci scriviamo e le parole che usiamo.

Che sia perché mi sto avvicinando alla quarantina? Che i ricordi del passato stiano rallentando il ritmo della mia povera testolina facendomi vedere il mondo sotto un’angolazione diversa? La composizione della mia vita vista dall’obbiettivo padre/figlio si sta evolvendo? Forse tutto ciò potrebbe essere scritto con un verbo “maturare”.

Comunque sia è una bella sensazione.

Una cartolina dal passato …ultima modifica: 2008-08-17T15:00:00+02:00da fabiokyotese
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