Canon

twin tower.jpgQuesta mattina sono partito per Osaka per partecipare alla presentazione della nuova macchina fotografica della Canon. Appena arrivato alla stazione della linea provata Hankyu, mi sono fermato perché davanti alle biglietterie automatiche c’erano delle file lunghe trenta persone e passa. Che fare? Cercando una soluzione mi sono ricordato di un negozio che vende biglietti a basso prezzo. Alla fine sono riuscito a comprare due biglietti e a risparmiare cento venti yen. Non male come inizio.

In passato ero già stato alla Pentax e il prossimo mese ci sarò a quello della Olympus. Voglio partecipare a queste presentazioni per vedere che tipo di persone sono i visitatori, per provare con le galleria.jpgmie mani le macchine fotografiche e per assaggiare l’atmosfera di “nuovo” e di “festa” che dovrebbe vibrare tra i visitatori. Il tutto forse è una scusa per mantenere calda la fiamma della passione per la fotografia. Infatti per la presentazione della Pentax un anno fa ho provato proprio queste sensazioni.

All’entrata si trovava una piccola galleria con le opere, in formato gigante, di una fotografa e di due fotografi. La luce era soffusa e le foto sembravano brillare di luce propria, tanto era ben curata l’illuminazione. Il tono del vociare dei visitatori era alto e profondo, i ragazzi della Canon, vestiti  in persone1.jpggiacca e pantaloni grigi con camicia bianca, andavano in giro trotterellando.

La parte da leone l’ha fatto il piccolo stage su cui posavano due modelle in kimono. Davanti a loro c’era un banco lungo con circa 15 macchine fotografiche e la fila per poter fotografare le modelle e per portarsi a casa una fotografia gratis. Chi sorrideva per la preziosa occasione, chi brontolava perché non sapeva dove inserire la scheda memoria, chi cercava di attirare l’attenzione delle modelle in modo alquanto gentile e chi, infine, faceva la fila per l’ennesima volta, ovviamente con il permesso dello staff che sorrideva affabile.

ragazza.jpgDopo aver provato a fare alcune foto alle modelle, stanchissimo perché ci vuole forza al solo tenere la macchina fotografica in mano e anche per la concentrazione necessaria, mi hanno mandato all’angolo delle stampanti dove avrei potuto scegliere una foto e farmela stampare. Un ragazzo dello staff, gentilmente mi ha chiesto se potevo parlare giapponese e mi ha spiegato come procedere con la stampa. Aspettando mi ha chiesto di dove fosse e appena ha sentito che ero italiano il suo viso si è come acceso di luce propria. Mi ha subito raccontato che lo scorso anno era stato in Italia con la madre, perché al padre non piace salire in aereo, e che in una settimana aveva girato per quattro città, inclusa Venezia. “Il cibo è buonissimo e soprattutto le città sono bellissime! Vorrei tornarci ancora!!”. Di solito, questa è la reazione delle persone quando rispondo che sono italiano. A volte penso proprio di essere stato fortunatissimo ad essere nato nel Bel Paese. Non so se si può dire patriottismo ma è una bella sensazione.

In questi giorni è maturato in me il pensiero di tornare a Venezia, con una buona esperienza fotografica, per fotografarla e per poi poter aprire una mostra a Kyoto. Voglio mostrare a tutti quanto sia bella questa città. Il tutto incentrato sulle persone perché una città non è una città senza i suoi abitanti.

Pratica, pratica.

Canonultima modifica: 2008-11-23T14:05:06+01:00da fabiokyotese
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6 pensieri su “Canon

  1. Cara lasecchiona

    e` vero, comincio ad avere un po’ di nostalgia delle gondole e di Venezia. Il fatto e` che sono sempre in giro e mi do sempre qualcosa da fare. Voglio capire almeno dove sono e le persone che mi stanno intorno.

    Oramai sono diciassette anni e tra cinque avro` passato meta` della mia vita in Giappone. Forse e` tutta una questione di identita`. Chissa` come mi sentiro` in futuro.

    Cara Giorgia

    ti ringrazio di cuore per aver acceso una candela per mia moglie. Si chiamava Toshiyo e sono sicuro che ne sara` contenta.

  2. Ciao Fabio, sono Nicola.
    Ho organizzato un viaggio low-cost per il Giappone… una settimana Tokyo e, partire da meta Agosto, una settimana a Kyoto… cercavamo una guida/interprete locale, magari conosci qualcuno che possa darci una mano!
    Più che pagare offriamo una sorta di contributo spese di USD400 (spese per i trasporti e biglietti per musei). Puoi darmi una mano?
    nikdb AT libero.it

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