La cartolina e le studentesse

ninna1.jpgQuesta idea mi gironzolava per la testa da molto tempo. Che fare? Gliela do o non gliela do? Uno straniero, o forestiero che sia, che si avvicini a una studentessa può anche essere preso per un delinquente se non peggio, per un assassino. Purtroppo accadono fatti sconcertanti come quello del sessantenne che uccide una ragazza di sedici anni o come quell’uomo che uccide moglie e marito, segretari al ministero della sanità. Insomma c’è questo alone di paura che avvolge le menti delle persone e non si può dar torto a nessuno se poi la fiducia verso il prossimo si sbiadisce.

Comunque sia, visto che quelle ragazze si erano ricordate il “buongiorno” che gli avevo ripetuto ogni volta che ci imbattavamo per strada, questa mattina sono partito di casa con l’intenzione di regalare loro la cartolina della rosa ninna2.jpgarancione. Le conosco solo di vista e non tanto bene quindi speravo in un loro “buongiorno!!” allegro. All’incrocio, proprio dove molte studentesse giravano a nord per andare a scuola, mentre dovevo proseguire diritto per arrivare a Ninnaji, il “buongiorno!!” allegro con un grande sorriso smagliante di due ragazze, è finalmente arrivato. Ma ero ancora titubante. Che fare? Non si trattava di una lettera d’amore e neanche di un approccio erotico-sentimentale. Loro mi stavano ancora guardando e il semaforo mi dava il via libera. Con moltissimo coraggio, mi sono tolto lo zainetto e aprendolo mi sono avvicinato alle due studentesse dal viso sempre più sorpreso e un po’ incredulo:

“ Aspettate, per favore. Vorrei regalarvi una cartolina!” ( tutto in italiano )

“ Ecco! Vi ringrazio per il vostro gioviale “buongiorno””.

“Ooooh, a postcard! Oooh!”

“ Ciao, ciao!”

ninna3.jpgPiù o meno è stata la conversazione che ho avuto con loro, il tutto in meno di venti secondi. Allontanandomi ho visto altre due ragazze che metà incredule e metà curiose, si avvicinavano alle altre per vedere che cose gli avevo dato. Chissà se riusciranno a capire le parole che ho stampato insieme alla rosa.

Spero che per loro la giornata sia iniziata bene.

La cartolina e le studentesseultima modifica: 2008-11-27T09:02:44+01:00da fabiokyotese
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2 pensieri su “La cartolina e le studentesse

  1. Ciao Fabio!
    i tuoi post sembrano favole di altri tempi …
    e di altri luoghi ovviamente…
    A volte penso che oltre alla distanza geografica che separa italia e giappone ci sia dell’altro…
    non so come spiegare.. quando visito il giappone e per breve tempo lo “vivo” mi comporto diversamente…
    e davvero possono succedere cose dolci come queste nel tentativo di superare la nostra solitudine..
    sai lunedì i miei genitori saranno a Kyoto per un giretto. ora sono a Nagasaki e sono stati lunedi alla beatificazione dei martiri giapponesi. conosci questa triste storia? mi piacerebbe che vi incontraste …ma sono un po’ impacciati nel navigare sui blog. Però sanno usare la posta elettronica. se la settimana prossima hai un giorno libero per incontrarli ti posso lasciare la mail..
    ja mata

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