Anche quest’anno sta per finire

come finiscono tutti gli anni, i mesi, i giorni e i minuti. Gli ultimi giorni dell’anno vengono spesso utilizzati per riflettere su ciò che è accaduto nel mondo e o nella propria vita.

Personalmente ho visto nascere e prendere energia propria, la mia passione per la fotografia. Il tutto è iniziato nei primi mesi di quest’anno. Avevo partecipato alla presentazione della nuova Pentax a Osaka, ho potuto toccare e usare la macchina fotografica e soprattutto vedere a quante persone piacesse questo mondo ancora oscuro e lontano dalla mia vita di tutti i giorni. Alla presentazione c’era persino un bambino, avrà avuto meno di dieci anni, il quale partecipava alla sessioni fotografiche con la sua macchina appesa al collo e con il padre dietro che gli dava sicurezza. Di colpo mi ha fatto sentire molto vecchio ma allo stesso tempo quanto sia importante essere curiosi e non vergognarsi di nulla. Forse, questo episodio è stata la scintilla che ha acceso questa mia passione per la fotografia.

In Giappone c’è un detto:” Mikka boozu”, cioè “ti piace una cosa per solo tre giorni e poi smetti di farla”. Succede per esempio con le diete; con l’intento di fare sport per la salute magari in autunno; con la voglia di suonare il pianoforte che si mette subito in disparte perché la pratica è troppo ardua altri esempi. Però il tutto sta continuando e si sta espandendo. Mi trovo spesso a regalare agli amici le foto che faccio, che a loro piacciano o meno. Forse lo faccio perché così vedo sorridere le persone e questo mi appaga più di ogni altra cosa. Libri, riviste e blog internet sulla fotografia che controllo ogni giorno. Il tutto dura da più di sei mesi.

Il secondo, ma forse in ordine è il primo, è la passione o la mania per la salute e per il movimento fisico, nel mio caso: camminare in giro per la città coprendo molti chilometri ogni giorno.

Sono riuscito a vedere il mio corpo trasformarsi da un “leggermente obeso”, o come dicono adesso in Giappone “Metabolic syndorme” di settantadue chilogrammi a un “leggero”, forse troppo leggero cinquantanove chilogrammi ma con una resistenza fisica molte volte superiore a quella che avevo circa due anni fa quando ho cominciato il tutto. Un proverbio giapponese dice :” Ciri mo tsumoreba, yama to naru”, “ a furia di piovere anche la polvere può formare una montagna” ( perdonate la traduzione tutta mia particolare ). Ho provato a seguire questo proverbio e mi è servito a non perdere coscienza dei miei progressi.

Lo dico spesso a mia figlia ma non vuole sentirne ragioni: “ Papà! Per me è importante guardare al futuro ma non a uno già prestabilito come fai tu. Voglio sentire l’ebbrezza e la sorpresa dei fatti che mi vengono incontro”. Shikkari shiteru. È una ragazza con la testa sulle spalle. Cosa fare senza di lei?

Ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito, spero che il prossimo anno sia un anno splendido e anche un punto di partenza per realizzare qualche proprio sogno messo nel cassetto ma mai più aperto.

Mata ne!!!!!

Anche quest’anno sta per finireultima modifica: 2008-12-31T12:14:08+01:00da fabiokyotese
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Anche quest’anno sta per finire

Lascia un commento