Le bancherelle e i susini giapponesi

bancarelle.jpgQuesta mattina, dopola solita camminata sonoandato a vedere il mercatino dell’usato che si svolge ogni venticinque del mese a KitanoTenmangu, un santuario famoso per il dio dell’istruzione.

Faceva freddo ma già alle nove di mattina c’erano molte persone che girovagavano tra le bancherelle alla ricerca di qualcosa di nostalgico oppure di economico ma di buona qualità.

Ho trovato anche un topogigio seduto davanti a un vaso bianco, è famoso in Giappone almeno tra gli adulti e gli ancolori.jpgziani. Chissà perché.

Girando nel tempio dove le bancherelle non possono stare, mi sono imbattuto nei primi fiori degli alberi del susino giapponese e in un gruppetto di persone che voleva immortalare il tutto per portarselo a casa. Forse fra alcune settimane saranno tutti in fiore, fiori e fotografi compresi.

Questa attrazione che vedo e sento in Giappone mi ha da tempo influenzato tanto che dovunque vada cerco sempre di prendere delle foto dei primi fiori che mi ctopogigio.jpgapitano sott’occhio, ma non penso sia una mania ( Almeno spero. Che sia meglio andare dallo psicanalista? “Sindrome da fiori acuta con crisi di insetti e magari tramonti visti dai santuari” ma sicuramente la sanità non pagherebbe le spese per la visita ). Sarà per il colore o per la forma oppure perché sono semplicemente belli. Non lo so.

A volte quando guardo le notizie alla tv penso quanto siano diversi i telegiornali in tutto il mondo. L’altro ieri spiegavano alla tv, durante il telegiornale delle otto, quanto la temperatura media del Giappone sia aumentata, basandosi sulla dischiusura delle uova e l’apparizione nei boschi e nei parchi delle cicale. Da ume4.jpgquesto mostravano dei grafi nei quali si vedeva l’aumento della temperatura media di circa un grado e dell’aumento della stagione calda alle spese di quella fredda.

Avrebbero potuto usare degli strumenti scientifici, che sicuramente possiedono e dai quali i dati sarebbero e sono più precisi, ma hanno scelto le cicale perché fanno parte integrante della vita di ogni giorno. In estate si sentono gracchiare e da bambini, molti sono andati nel parchi a prenderli per fare delle ricerche per i compiti estivi.

Alle bancherelle non ho comprato niente ma alcuni tessuti mi avevano tentato. Sarà per il prossimo mese.

Le bancherelle e i susini giapponesiultima modifica: 2009-01-25T14:14:00+01:00da fabiokyotese
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