Wa ( seconda parte )

wa.jpg“ Quando i clienti tardano a rientrare sono sempre preoccupata. Lo so che sembra stupido ma sono fatta così. ” sono le parole della mia amica quando mi ha detto quanto le stesse a cuore questa sua nuova guesthouse. Vuole dimostrare l’ospitalità di Kyoto, “ omotenashi ” in tutti i modi possibili.
Non si tratta solo di lei ma anche del figlio e delle signore della colazione. Sono loro che decidono il menu a base di verdura coltivata nei campi intorno alla città e cercano sempre di portare delle nuove idee in tavola. Tutti e tre stanno imparando la maccha.jpgcerimonia del te con tutte le sue regole basate sull’omotenashi perché vogliono far conoscere quest’arte a tutti i clienti.
Ogni stanza ha un nome proprio, dato in base ai colori dell’arredamento. Ho visitato la stanza Byakuroku ( bianco-verde ), un soffitto alto e la finestra che dà sul giardino creano uno spazio privo di tensioni che aiuta a rilasciare lo stress della giornata. C’è anche un cucinino dove si possono preparare piatti semplici quando si è stanchi e non si vuole uscire.
Jijuden si trova lontana dalla stazione di Kyoto ma questo è un bene se si vuole capire quale sia il vero ritmo di questa città.
Nel sito:
http://jijuden.com/_en/access/access.html
si possono trovare delle bellissime foto e spiegazioni ( in inglese ) accurate.

Wa ( seconda parte )ultima modifica: 2009-02-14T14:30:24+01:00da fabiokyotese
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