Consigli

bambini2.jpgVorrei darne tanti per esempio su come sentirsi più leggeri e non prendere mai il raffreddore; su come curarsi dai tumori; su come smettere di procrastinare e altro ancora. Ma vorrei dare un consiglio a tutti coloro che vogliono venire a vivere in Giappone. O nel proprio paese natio oppure in Giappone: imparate a parlare la lingua giapponese. E qui sta il problema. Se una persona si avvicina al giapponese come si avvicina all’inglese o allo spagnolo, può star sicura che avrà dei lunghi periodi di stress senza capirci niente di quello che gli/le sta attorno.

coppa.jpgPiù precisamente, per esperienza diretta: sono una persona molto suscettibile alle espressioni facciali degli altri, cioè alle loro risposte emotive che mostrano tramite l’uso dei muscoli facciali. I giapponesi non li usano, magari soltanto quando sorridono ma non di più. Si può solo capire dalle parole e da come le dicono. In ogni lingua è così ma secondo me c’è anche il linguaggio facciale, più primitivo, di cui inconsciamente facciamo uso. mamma1.jpgDalla mia esperienza, questo linguaggio è molto diverso da quello “ italiano”, ma per il momento non l’ho capito ancora anch’io. Quindi imparare a leggere e a parlare, specialmente a voce alta con un’intonazione abbastanza corretta. Non avere paura di sbagliare, anzi sbagliare magari di proposito per vedere come vanno le cose. spiega2.jpgAnche se si impara la grammatica giapponese, in superficie molto più facile di quella italiana, non si va molto avanti. Avere degli amici che ci stanno a sentire e soprattutto iscriversi a qualche scuola di lingua giapponese e starci per almeno un anno. Parlare, ascoltare e parlare. Dovrebbe essere un lavoro ciclico, che man mano affina la conoscenza e anche tutte quelle esperienze di vita che si imparano soltanto dall’esperienza diretta. Ognuno poi metterà dei limiti a come e quanto vuole ragazza10.jpgimparare a parlare, ma più si parla bene e più si è “creduti” o meglio viene data quella fiducia che è difficile dare a un turista.

Ho sentito spesso commenti del tipo :” questi giapponesi proprio non li capisco. Sono odiosi.”

Anche se qui non si tratta solo di lingua ma anche e soprattutto di shinkansen.jpgabitudini come il saluto, il modo di mangiare, il fare il bagno ogni giorno, il cambiarsi i vesiti ogni giorno o altro. Però saper parlare la loro lingua cancella molte barriere e molti “ brutti sogni “ che crescono spontanei, dovuti tutti alla mancanza di conoscenza. Arrivati a un certo livello di esperienza si potrà vedere che sono tutte persone da amare, anche quelle che pensavamo di odiare.

Quindi gambe in spalla e pian piano, cominciando a passettini piccoli e lodanosi a ogni miglioramente, andare avanti e i due alfabeti più gli ideogrammi diventeranno più affabili e spesso più amici che nemici.

Parlare una lingua diversa da quella madre, farsi capire e poter comunicare è una vera gioia. La assaggio ogni giorno quando vado a fare le spese, quando scambio due parole con la libraia, quando chicchiero con la nonnina della cartoleria, quando “intervisto” i vari fotografi, professionisti o amatori che siano. Non ancora parlo il giapponese in modo corretto ma questa gioia è uno dei grandi fattori per cui sono qui. Il kyoto.jpgmodo di pronunciare le vocali, l’intonazione molto più livellata di quella italiana ha un qualcosa di molto femminino. Che sia innamorato del giapponese?

Sono partito con dei consigli e sono finito con ciò che amo, ma volevo trasmetterlo e spero che possa aiutare qualcuno ad andare avanti e scoprire di sua volta tutti i tesori sparsi che aspettano soltanto di essere raccolti. Mi fermo altrimenti divento quasi romantico.

Consigliultima modifica: 2009-03-27T15:46:00+01:00da fabiokyotese
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