Esperienze religiose

giornale.jpgQuando aveva quattro mesi Elena è stata battezzata a Venezia per volere di mia nonna e dei miei genitori e anche di mia moglie. Mi ricordo ancora che il prete ci aveva detto di introdurre nostra figlia alla religione cristiana e di insegnarle quanto più potevamo perché non basta solo battezzarla ma farle conoscere il nuovo testamento e la vita di Cristo.

Così, sempre per volere di mia moglie, abbiamo mandato Elena in una scuola buddista. Invero, durante i primi mesi della mia permanenza a Kyoto ero andato a partecipare ad alcune messe in due chiese ma mi è sembrato tutto troppo … maniaco. I loro occhi e le loro maniere forse troppo precise mi hanno fatto paura così koukousei.jpgho tagliato con la religione e mi sono adattato al vivere giapponese: per le feste si va al santuario ( anche per le malattie e per propiziarsi gli dei per passare gli esami, per il lavoro, per l’amore e tutti gli altri desideri terreni ); per il matrimonio si va in chiesa o meglio in una cappella dentro un albergo con tanto di prete, di vestiti bianchi e di coriandoli; per i funerali si va al tempio che guadagna soprattutto con le commemorazioni, dopo i quaranta giorni, il primo anno, il quinto, il settimo, il quindicesimo ( se non sbaglio ) e il trentesimo anno.

Elena spesso, prendendo spunto dai manga e dai videogiochi, mi fa delle domande a carattere fantastico del tipo: “ c’è belfagor, belzebu, il diavolo e lucifero. Sono tutti nomi madre-figlio.jpgdei mostri dei videogiochi. Li hai mai sentiti?”. Se dico di sì mi chiede di spiegarmi la differenza, se le dico di no mi dice che sono uno strano cristiano, ma la conversazione finisce li.

Con tutta questa confusione tra manga, buddismo, cristianesimo, mostri sacri alla Final Fantasy e altri videogiochi, questa mattina è andata a sentire la predica di un prete cristiano di origine coreana. Alla mattina, prima di uscire era contentissima, non stava quasi più nella pelle ( in giapponese si dice: waku waku suru ), ma quando è tornata casa era quasi su tutte le furie: “ perché la religione cristiana vede la donna sottomessa all’uomo? Non ci posso credere! Non sono al passo con signore.jpgi tempi! Ma perché devo adorare Cristo?! Non è l’unico Dio. Ce ne sono tanti! Guarda i vari dei giapponesi e quelli indiani, dell’induismo. Anche il buddismo non scherza con le sue storie strampalate ma non ha mai fatto tante guerre come ha fatto la Chiesa e non ha mai ucciso nessuno in nome di Buddha!” Il tutto è andato avanti per circa trenta minuti nei quali ho soltanto annuito.

Sicuramente deve avere molta confusione in testa e ci vorranno anni prima che mette un po’ di ordine. Il tutto le è servito come lezione e sono sicuro che la prossima volta che andremo in Italia e vedrà il Vaticano o anche la Basilica di San Marco il tutto le sarà un po’ più chiaro.

Esperienze religioseultima modifica: 2009-08-30T11:04:56+02:00da fabiokyotese
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5 pensieri su “Esperienze religiose

  1. ho notato spesso anche io che la chiesa cristiana, lontana dall’europa, tende a essere molto più conservatrice.
    insomma, in italia ci lamentiamo che abbiamo il papa in casa a dire la sua su questo e quello, ma poi alla fine la gente fa come gli apre e vive serena, metnre spesso, all’estero (mi capitava tantssimo di notarlo in sudamerica e anche in africa) il legame è molto più forte, anche se meno diffuso magari, e molto, molto più rigido.
    insomma, non si interpreta: così è scritto, così è.
    punto.

    dì a elena che non è più così, che stia tranquilla…non sia mai le venga in mente di non mettere più piede in italia – paese cristiano – per non essere sottomessa…
    🙂
    e che comunque, come in tutto il mondo, una cosa è la fede e altra è la…politica che la strumentalizza, anche nelle mani di chi magari dovrebbe tutelarla…
    da che mondo è mondo il potere politico era (ed è) nelle mani degli uomini….nessuna sorpresa che abbiano piegato anche la fede nei loro programmi…
    ora, almeno in italia, il potere vero è nelle mani…..della televisione, al di là dell’apparente libertà, a ben vedere la situazione delle donne non è che sia rosea…
    🙁
    e se prima adoravamo Cristo, ora adoriamo il denaro….e credo proprio che nel cambio ci abbiamo perso….

    la commistione religione/manga però è davvero troppo divertente…

    waku waku suru mi piace tantissimo… la userò….
    🙂

  2. Penso che sia abbastanza difficile capire una religione così distante: sia che sei giapponese e cerchi di capire che ci azzecca il cristianesimo, sia che tu sia europeo e cerchi di capire shintoismo o buddhismo.

    Però diciamo che tutto è utile per i videogiochi 😀

    Comunque lo shintoismo è davvero strano. I templi sono lì all’aperto e nessuno ti verrà a chidere niente. E poi gli amuleti sono troppo ganzi. O i ventagli gratuiti… o le fontanelle dove purificarsi, bere, rinfrescarsi in varia maniera.
    Ma vogliamo mettere certe chiese del crispio dove devi pagare solo per poterci infilare il naso? (e sono cupe… cupe e oscure .__.)

  3. Elena e` un tipo che si infiamma facilmente e spesso le do corda. Questa volta e` accaduto con la religione ma l’incontro con questo prete coreano e` stato positivo. All’inizio ero un po` preoccupato perche` so che qui in Giappone, almeno secondo la mia esperienza, l’essere cristiano mi sembra piu` quasi un ” fanatismo ” ( con significato molto smorzato ) e non mi va proprio.
    Oggi ho parlat con un’amica che e` stata a Siena per circa un mese. Li ha conosciuto due seminaristi americani e loro erano sopresi divedere cosi` poca gente in chiesa, anche di domenica. Li` negli Stati uniti sono sempre in tanti. L’andare in chiesa non rende automaticamente credenti o cristiani …
    Vedo se riesco a raggruppare le idee e a scrivere un post a riguardo.

    Yoroshiku

    Fabio

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