Perdersi per Osaka

michi.jpgDiciamo che era il mio intento per oggi ma no ci sono risucito. O meglio, mi era sembrato di aver perso la strada ma in lontananza ho visto un grattacielo che avevo già incontrato e così è stato. Un po’ alla volta comincio a capire l’atmosfera e l’odore delle stradine della città, adesso non mi resta altro che andare in giro il più possibile. Ho notato comunque che il modo di camminare delle persone è molto più veloce di quelle di Kyoto e che qui chiacchierano per la strada a voce più alta, che le persone abbiano le kanban.jpgorecchie otturate? Fa parte del loro modo di essere.

Camminando sono passato davanti a un negozio di libri usati, una volta ce n’erano di più e sono entrato. L’odore della carta era molto forte, quasi nauseante, c’erano molti manga vecchi pieni di polvere, un grande scaffale con una montagna di videocassette messe all’arrinfusa e il signore ragazza.jpganziano del negozio che pure fumava. Gli ho chiesto se avesse la rivista bijutsutecho, una rivista d’arte di cui cercavo il quarto numero del duemiladue ma non ne aveva. Peccato! Stavo per uscire quando la coda dell’occhio ha afferrato proprio la rivista e il numero che volevo! Sono fortunato o la fortuna mi ha shigotobito.jpgcercato? Fatto sta che ci siamo incontrati a metà strada. L’odore della polvere è sempre presente ma lo posso sopportare. Chi l’avrebbe mai detto?

Intanto ieri sera Elena si è arrabbiata o meglio mi ha dato un cartellino giallo in condotta: la tratto troppo da bambina, vuole essere trattata da adulta, ha ragione, non vuole che metta bocca o naso o becco che sia nel suo studia anche se si trova in difficoltà perché ha bisogno di fare questa fatica per il futuro ( una figlia migliore non esiste !!!!!!!!!!!!!! ) e mi ha detto di far pratica per mettermi più spesso nei panni delle altre persone.

Perdersi per Osakaultima modifica: 2009-10-20T16:48:09+02:00da fabiokyotese
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