Kenkun jinja

kenkun13.jpgNuvole pesantissime al mattino, creavano quasi un’alone di oppressione su tutte le parti del corpo, come se l’atmosfera si fosse di colpo appesantita e ti volesse quasi schiacciare per terra, il tutto aiutato dalla bassa temperatura.

Però durante il pomeriggio un po’ di luce del sole si è vista così sono andato a Kenkun jinja, un santuario che si trova su una collina non lontana da casa mia. C’ero già stato in passato e ce l’avevo in un angolino della testa così oggi ho fatto una visita per vedere com’erano i colori e se potevo “ sentire “ qualcosa di più che non le volte kenkun02.jpgpassate. La scalinata per arrivare in cima è abbastanza ripida tanto che si fa presto ad avere il fiatone. Turisti non ce ne sono quasi mai, forse qualche maniaco dei santuari ma di solito non c’è nessuno. L’aria era un po’ tesa e i colori un po’ sul blu verde scuro. I torii arancioni facevano bella figura e si poteva sentire il cinguettio kenkun05.jpgdegli uccelli con il fruscio del vento tra gli alberi dietro l’altare principale.lo scricchiolio dei sassolini sotto i miei piedi erano l’unico rumore artificiale, il vento e il rombo smorzato delle automobili si udivano in lontani.

Durante la mia permanenza soltanto una coppia di anziani, forse per la loro passeggiata giornaliera, sono saliti fino in cima. La moglie più arzilla del marito, commentavano sulle foglie non ancora rosse, intanto buttavano un’occhio verso di me curiosi forse di cosa stessi facendo con la macchina fotografica.

Kenkun jinjaultima modifica: 2009-11-19T15:08:33+01:00da fabiokyotese
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