Psicanalizzato al ristorante indiano

michibata.jpgDurante la mattinata sono stato ancora una volta al giardino botanico per le foto e anche per prendere un po’ di aria fresca e pulita. C’erano molte famiglie e anche alcuni turisti, francesi da come parlavano. A volte ne vedo alcuni che vanno in giro tra le rose oppure fanno una passeggiata.

Nel pomeriggio siamo andati in un ristorante indiano anche questo addobbato per il Natale. La musica di sottofondo era indiana ma gli addobbi e pure l’abero di natale facevano bella vita. E lì Elena mi ha miageru.jpgpsicanalizzato, o meglio mi ha detto come mi vede: una persona che fa tutto lentamente e con ponderatezza, non sono in grado di fare un lavoro velocemente ( vero ) e l’atmosfera di casa sembra essere quella tranquilla e lenta di Venezia, al ritmo della gondola. Questo le piace molto perché a scuola il ritmo è molto elevato ma quando torna a casa può rilassarsi con gioia. “ Quando mi mandi il messaggio al telefonino ike.jpgdove scrivi che vai al giardino botanico a fare le foto penso che te la prendi con comodo. Quando ti concentri su qualcosa però puoi anche far paura.” E via così ridendo perché la situazione era molto comica. Quando ho detto che dovrei fare tutto più velocemente lei subito: “ Non ci riuscirai mai! Sei così e così va bene! “ Il tutto mangiando curry che per me è pesantissimo tanto che ho avuto mal di testa per due ore dopo il pranzo.

In centro, la solita fiumana di persone che si riversava michi.jpgnei grandi magazzini e nei sotterranei della metropolitana. Ho notato molti padri fermi, seduti all’entrata mentre aspettavano la moglie e forse la figlia; altri anziani sempre seduti che chiacchieravano con le ragazze del banco delle informazioni. Una normale giornata festiva.

Psicanalizzato al ristorante indianoultima modifica: 2009-11-23T13:54:09+01:00da fabiokyotese
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