Alti e bassi

gambatte.jpg“ Sono le sei e ventinove minuti “, mi stavo per rigirare nel letto quando il cuore ha comiciato a battere velocemente. Il sangue è affluito alla testa in attimi e mi sono svegliato, spaventato, orripilato. Stendi il bucato; fatti la barba; vai davanti ai fornelli; accendi il fuoco; cucina l’hamburgher per il pranzo per Elena; lava piattini e piattini; cambiati … e la cravatta? In treno! Adesso non c’è tempo! Controlla di aver chiuso la manopola del gas. Chiusa? Sì, controllata con il dito. Sveglia Elena. Sono le sei e cinquanta cinque. Ce la fai per la metropolitana delle sette e sei? Concneko.jpgentrati!!!!!! Elena mezza addormentata mi da il buon giorno. Esco; scendo per le scale di corsa; miracolo!!!! Un tassì mi passa proprio davanti. “ Per la metropolitana per favore!! “. A quel punto mi sono affidato alle cure del tassista.

Non ero sicuro se essere felice di aver preso la metropolitana all’orario giusto oppure se sprofondare nell’abisso più irrequieto per essermi svegliato in ritardo. Senza colazione nello stomaco ma con mezza bottiglia di acqua minerale sono riuscito ad arrivare all’unkenketsu.jpgiversità alle otto e quaranta. Miracolo!!!

Di solito il martedì mattina mi sveglio alle cinque e mezza per preparare il tutto e poter uscire con calma ma ieri ero in panico o quasi. Mi ha fatto sicuramente bene svegliarmi su, era come se un’altra persona mi stesse dando i comandi per quello che dovevo fare e allo stesso tempo mi rassicurava che ce l’avrei fatta. Ho dimenticato soltanto di portare con me l’ombrello perché alla sera sarebbe piovuto, secondo le previsioni del tempo e così è stato.

Lo spavento della mattina però ha dato posto alla pizza alla marinara alla pizzeria Morita con una collega di lavoro. L’odore del pomodoro e dell’origano si potevano sentire anche a una decina di metri fuori della choudai.jpgpizzeria. C’ero stato all’inizio del mese con un amico e la pizza mi era piaciuta così ero abbastanza sicuro che la pizza sarebbe piaciuta e così è stato.

Dopo una chiacchierata e un saluto formale mi sono diretto per una mostra fotografica ma mentalmente ero esausto. Questi sbalzi emotivi possono logorare lo spirito. Cosa fare? Mi sono diretto camminando verso il posto dove avrei lavorato alla sera. Sempre con la macchina fotografica in mano sono riuscito a rilassarmi facendo un po’ di foto dei luoghi dove passavo. E sono arrivato al solito Starbuks.

Luci leggermente soffuse; abbastanza tranquillo; molti giovani con la testa china sui libri a studiare; alcuni uomini forse impiegati di qualche ditta; la voce squillante delle commesse sempre mawaru.jpgsorridenti. Mi sono seduto davanti al solito te freddo sul tavolino marrone chiaro con alla mia sinistra due studentesse delle superiori in uniforme sedute mentre chiacchieravano allegramente, alla mia destra un ragazzo con un pc davanti intento a scrivere email, cliccare di qua e di la con il topolino portatile ( senza palla ormai perché troppo pesante ) e di fronto al mio posto una signkanban.jpgora con gli occhialoni spessi sembrava studiare qualcosa. Atmosfera distesa. “ Che faccio, mi metto a studiare pure io? “ ho pensato per un secondo, poi mi sono addormentato per circa mezzo’oretta. Quando mi sono svegliato al momento non riuscivo a capire dov’ero ma mi sono ritrovato.

shigoto.jpgMolti mi chiedono se Starbucks c’è anche in Italia. Che io sappia no, ma se ci fosse sarebbe sicuramente popolare tra i giovani e non. Certo il caffè o cappuccino costerebbe molto di più che non al solito bar ma uno stile diverso di posto d’incontro potrebbe far bene. Sarebbe frequentato da tutti gli americani che passano per l’Italia, questo è sicuro.

Alti e bassiultima modifica: 2009-11-25T15:47:31+01:00da fabiokyotese
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