Simposium

Oggi sono stato a un simposium ( la parola suona pomposa ma si è trattato di qualcosa di più piccolo ) su “ Cosa può fare la psicologia per la società “. Ci sono stato perché a Elena piace la psicologia e ha una mezza idea di cimentarvisi ma non ne è ancora sicura, fatto del tutto comprensibile.

I lettori erano in quattro:

* il direttore del marketing research della House Shokuin ( in Italia si potrebbe rapportare alla Coldiretti, forse ).

* una ricercatrice della ditta Kokuyo che produce materiali e progetta gli interni per l’ufficio.

* un’altra ricercatrice della società Kao, una multinazionale di cosemtici.

* il direttore di un ospedale situato al centro di Kyoto.

Ognuno ha spiegato cosa fa e poi quali problemi comportano i propri settori di sviluppo cercando di far vedere come la psicologia potrebbe e di fatto aiuti lo sviluppo dei prodotti o dell’ambiente produttivo.

L’intervento del direttore dell’ospedale aveva come tema “ il corpo e la mente della donna visti dagli ormoni femminili “. Mi è stato utilissimo perché sono riuscito a capire un po’ meglio lo sviluppo della donna : da quando nasce a quando muore, ho capito così un po’ meglio anche il periodo di adolescenza che Elena sta passando.

Come molti sanno, in Giappone ci sono circa trentamila casi di suicidio all’anno e molti di questi hanno una qualche relazione con il mondo del lavoro ( ma anche con il mondo della scuola ). Come cambiare l’ambiente di lavoro per rendere felici i lavoratori? Come si possono rendere più produttivi i lavoratori? La lettrice ha fatto degli esempi traendo le esperienze di varie ditte sia giapponesi che estere, forse americane. Alla fin fine è venuto fuori che la persona è il centro delle sinergie del mondo del lavoro e tutto “ dovrebbe “ girare intorno a essa. Questo l’ho capito io e non lo ha detto chiaramente anche se penso che per la lettrice, la persona sia ancora una “ cosa “ che bisogna spingere per farle produrre qualcosa, per farla maturare e andare più in alto, insomma per far in modo che si dia da fare.


Il direttore dell’ospedale ha invece parlato della donna. Ci sono molte donne che si sentono in colpa per non essere in grado di partorire. Spesso la causa sembra siano i problemi fisici del marito ( impotenza ?) ma anche siano i suoceri o le amiche, la donna sente molto questa pressione. Oppure quando i figli nascono c’è la parte educativa o meglio di badare al pargolo mentre è ancora piccolo. Spesso la donna si sobbarca tutto il lavoro, pesantissimo, tanto che sembra molte mamme pensano anche al suicidio. Questo direttore ha così pensato di allestire una sala abbastanza grande proprio per far incontrare le mamme, sempre accompagnate dai loro figli, e parlare oppure fare attività fisiche. Il programma ha avuto un tale successo che adesso lo stanno facendo anche per i papà. in questo caso le madri possono avere il tempo per se stesse andando a fare le spese oppure incontrando le amiche per bere qualcosa e fare una bella chiacchierata. Così facendo il sorriso è ritornato in famiglia. La persona è sempre al centro di tutto.


La psicologia che cosa studia? L’interagire della persona con l’ambiente e con le altre persone.

Non avendo bene io stesso le idee chiare in testa ho provato a spiegare il tutto a Elena. Meno male che mi ha capito e ha dato la sua, anzi le sue opinioni sugli argomenti trattati.

Il tutto è durato circa quattro ore, lunghetto e senza la possibilità di fare domande perché erano già un’ora sopra il previsto.

È stato un pomeriggio interessante ma un po’ estenuante.

Simposiumultima modifica: 2009-12-12T12:21:45+01:00da fabiokyotese
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