In pizzeria a Kobe

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Oggi finalmente, dopo quasi circa un anno, sono riuscito ad incontrare un amico che abita a Kobe. Entrambi impegnati, non si era mai trovato il modo di incontrarsi soprattutto per la lontananza delle città.

Prima però sono stato un po’ in giro, nelle vicinanze della pizzeria, per “assaggiare” la zona e vedere che cosa mi diceva. Pioveva leggermente e la giornata era un po’ cupa. Le persone che camminavano per la strada si tenevano strette i cappotti colpiti dal vento. È una zona molto visitata durante il fine ragazze.jpgsettimana e forse alla sera, tanti negozi dove si va a mangiare, a bere e a divertirsi. Ho visto anche delle suore che camminavano per la strada e forse si possono vedere soltanto a Kobe dove si trovano delle chiese sia cattoliche che protestanti ( forse ci sono anche più credenti che non nelle altre città ) , a Kyoto non le ho mai viste, almeno non in gruppo come questa volta.

Il pranzo a pizza è andato benssimo, abbiamo parlato di calcio, politica e un po’ anche di figli. Purtroppo ho bevuto un bicchiere di vino, non dovevo farlo, mi ero dimenticato che ho ancora lo stomaco debole. In treno ho preso le medicine e adesso mi sento un po’ meglio, in futuro sarà da evitare.

Al ritorno in treno mi sono letto, avevo però la testa che mi girava, una raccolta degli editoriali del giornale suore.jpgAsahi e anche un articolo su Asama Mao della rivista Aera.

Elena intanto ha finito il suo terzo giorno di esami e sta aspettando il videogioco che abbiamo ordinato ieri sera. A volte li compra, uno ogni due mesi o quando le vien voglia. Sta comunque finendo di leggere il quarto libro di Harry Potter e mi ha detto che vorrebbe una televisione al plasma perché quella di adesso, a tubo catodico, è troppo vecchia: “ devi vendere più collane e ciondoli di Murano così la potremo comprare! “. Ai suoi ordini signorina!!!!

In pizzeria a Kobeultima modifica: 2010-03-04T14:01:10+01:00da fabiokyotese
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