Giornata tranquilla

Durante la mattinata si è visto un sole pallidissimo, poi nuvoloso, domani si prevede pioggia.

Sia io che Elena siamo rimasti a casa, lei a continuare i compiti per casa, io a preparare i materiali per le lezioni di aprile. C’è però una grande differenza tra come io facevo i compiti per casa e come lei li fa. Io tra enciclopedie ( parola forse morta ) e quaderni e spesso a chiedere in giro, Elena invece tra wikipedia, telefonino e io ( per quello che posso fare ). In giro si dice che wikipedia non sia affidabile e molte informazioni non siano attendibili, ma è diventata la fonte d’informazioni di fatto per moltissime persone.

Proprio in questi momenti mi ricordo di quando mio nonno mi parlava, dopo che gli avevi fatto alcune domande sulla storia d’Italia, del periodo delle guerra e di come non l’aveva vissuta. Oppure quando mia nonna mi raccontava degli aerei tedeschi che sorvolavano la città per controllare il coprifuoco o di quando venivano a distribuire il pane o da mangiare. Anche mia suocera a volte mi racconta storie simili ma grazie all’età, la mia, sono un po’ più ricettivo.

Sia Kyoto che Venezia non furono bombardate e ma la differenza di vita, per quello che posso capire dai ricordi degli anziani è stata molto grande. Mentre a Venezia c’era da mangiare, a Kyoto proprio non si poteva trovare nulla, neanche la stoffa per fare i vestiti per non parlare del gailaigo, ovvero le parole di origine straniera, che non si poteva usare. Oppure quando mia suocera mi dice che tutti portavano il kimono, normale allora ma rarissimo adesso. E ancora, il tram che girava per la città. Le strade in terra battuta, i cavalli e le grida felici dei bambini che correvano liberi per le strade. Un altro mondo, ormai solo un ricordo lontano.

Giornata tranquillaultima modifica: 2010-03-31T15:22:38+02:00da fabiokyotese
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2 pensieri su “Giornata tranquilla

  1. Gentilissimo Fabio,
    ho trovato il tuo blog cercando notizie su Kyoto. E’ veramente interessante e molto piacevole.
    Io ho creato molto modestamente il mio blog un po’ all’incontrario del tuo: io resto a Venezia e mia figlia e’ a Kyoto.
    Tanti auguri per tutto
    La Dama di Akashi
    (forse sarebbe meglio la Dama della Laguna…)

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