Kyuudo

kyudo2.jpg

Sempre per fare un po’ di pratica di fotografia, ieri sono stato alla competizione nazionale di Kyuudo, a Okazaki.

Ogni gennaio vado a Sanjusangendo per vedere e fotografare gli arcieri provetti diventati adulti, quindi vent’enni. Sono giovani e soprattutto le ragazze fanno bella figura nel loro kimono dai colori kyudo1.jpgsgargianti. Non si tratta di una competizione ma di un evento da non perdere sia per loro che per gli amanti di fotografia.

Questa volta è stato tutto più serio. Per le sale, gli arcieri e le arciere si cambiavano e controllavano gli archi, si sentivano le voci allegre e le risa di molti. C’erano anche alcuni “ gaijin “ molt, troppo seri forse in kyudo3.jpgmeditazione, che non parlavano. A volte si vedevano e sentivano i maestri più giovani chiamare con enfasi e rispetto i maestri più anziani “Sensei!! Konichiwa, yoroshiku onegai itashimasu.” È stato come una specie di grande incontro gioviale. Per i corridoi accanto al luogo della gara, un enorme salone diviso in tre zone, mato.jpgla tensione si sentiva distintamente. Le lunghe file di sedie dove gli arcieri si dovevano sedere per poi essere chiamati; la lavagna sulla quale venivano scritti i risultati. Nell’enorme salone invece il silenzio regnava a dispetto del pubblico numeroso. Si potevano sentire i rumori delle frecce quando centravano il bersaglio e di più quando lo mancavano. La tensione fisica delle braccia e del torso dei maestri per tendere l’arco e lo scoccare della freccia sono solo il culmine, il tutto ha inizio kyuudoka.jpgquando l’atleta arriva davanti al bersaglio lontano circa ventotto metri e poi si inginocchia per mettere a posto le due frecce. Sono movimenti calcolati, come lo sono anche quelli della cerimonia del te, movimenti per la massima efficienza ed eleganza. Nel vero però ho avuto anche un po’ di paura. Se l’arciere nella posizione più estrema avesse sbaglianto di anche un grado avrebbe sicuramente ferito gli spettatori seduti tranquillamente ad osservare l’esibizione. La ragione mi diceva che queste persone erano professionisti ma l’istinto mi gridava altrettanto. Forse anche questo fa parte dello spettacolo. È sicuramente uno sport che si può fare fino a tarda età.

Kyuudoultima modifica: 2010-05-04T13:43:39+02:00da fabiokyotese
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Kyuudo

Lascia un commento