Jime jime, beto beto

Agli inizi di marzo molti aspettano di vedere le prime notizie sulla sakura zensen e già immaginano colori rosa, feste sotto i ciliegi con gli amici e le passeggiate primaverili. Tutto ha inizio da Okinawa quando i primi ciliegi, o sakura, fioriscono. Questa linea immaginaria che procede dal sud al nord e sembra portare la felicità e ha un non so che di magico, come se con una bacchetta magica il Giappone si colorasse di rosa. La primavera si fa sentire e il verde fresco fa risvegliare i corpi e gli spiriti. Su con lo spirito ma l’assenzio è proibito!!!

La temperatura cresce e adesso si può andar in giro a maniche corte e si comincia a sudare. Caldo e umidità, questa purtroppo impregna Kyoto fino alle viscere e si fa sentire maggiormente proprio nel periodo delle pioggie che putroppo è iniziato oggi a Okinawa. Come la sakura zensen, anche questa tsuyu iri proseguirà incessante fino al nord, questa volta però pochi gioieranno (magari i produttori di ombrelli o di impermeabili). Jime jime, beto beto sono due onomatopee che rendono molto bene l’idea di questa stagione che dovrebbe durare circa un mese. Jime jime indica l’umidità esterna invece beto beto la sensazione di appiccichio che si prova quando si hanno le mani un po’ bagnate o sudate (nel caso di mani beto beto mai stringere la mano a una donna giapponese. Vi ricorderà come un mostro venuto dall’abisso che non si lava da un anno).

Ma è ancora un po’ presto per tirarsi giù il morale. Intanto domani prevedono pioggia e ne sono contento perché sono un produttore di ombrelli … no, no, perché almeno spero rinfreschi un po’ l’aria.

Jime jime, beto betoultima modifica: 2010-05-06T10:04:05+02:00da fabiokyotese
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