Pioggia, tanta pioggia

A catinelle o come diceva mia nonna “ è San Pietro che sta facendo cadere le botti del vino giù per le scale del paradiso “ e io lì a immaginarmi questo omone grandissimo con la sua barba e due braccia sovraumane a gettare le botti ( ma non si son mai rotte, pensavo, dimenticavo che in paradiso i miracoli sono normali ).


Forse un miracolo è proprio quello che ci vuole per per raffreddare la questione Koreana, tra sottomarini; richieste di aiuto economico da parte della Korea del Nord alla Cina; di centrali atomiche e di produzione di uranio e plutonio; della Cina che vuole accontentare o meglio fare bella faccia a entrambi i paesi. Come diceva un “esperto” ieri alla tv:” adesso in Korea del nord, o Kitachousen come viene chiamata in Giappone, ci sono due soli: quello al tramonto del dittatore attuale Kim Jon Il ( lo scrivo come si dice ) e il terzo figlio erede al potere, purtroppo non visto molto bene dalla popolazione e forse non lo hanno mai visto. Quando ci sono due soli in cielo le persone possono esserne accecate e francamente i Koreani del nord forse si sono stancati di vedersi il viso di questi dittatori dappertutto”. Non conosco quasi nulla della situazione ma è a due passi dal Giappone e forse sarebbe il caso di allarmarsi un po’ di più ma pensandoci bene a cosa servirebbe? Qui hanno altro a cui pensare: l’impossibilità del trasferimento di una base militare americana fuori di Okinawa e della mancata promessa del primo ministro Hatoyama per averlo affermato pià volte; la seconda interrogazione di Ozawa san, uno dei grandi della politica giapponese e per adesso il più carismatico e con i contro………i ( non si scrivono le parolacce nei blog ); il lottatore, ex Yokozuna, Asashouryu che ha picchiato un amico il quale ai media risponde: ” mi deve essere scivolata la mano “, povero amico. Questa notizia è l’ennesima di una serie di vicende che stanno facendo breccia su questo mondo molto chiuso ed esclusivo, protetto e amato del Giappone.


Mentre scrivo sono in un bar chiamato Caffè Veloce, sto bevendo un te freddo al limone senza zucchero e intorno a me vedo gruppi di signore di una certa età che chiacchierano piacevolmente. Non mancano i giovani e gli impiegati seduti con le gambe aperte mentre con la destra tengono in mano il telefonino e picchiettano sulla tastiera, il viso tra l’assonnato e lo smonato, ma fanno parte del panorama consueto.


In questo Caffè Veloce c’è un tavolo rotondo, ai cui bordi sono seduto, e all’interno c’è un pallone del diametro di circa un metro e mezzo sulla cui superficie sono disegnati i continenti e gli oceani del globo terrestre. Non è schiacciato ai poli, se lo fosse forse farebbe brutta figura, e gira piano piano ( le Hawaii mi stanno passando proprio adesso sotto gli occhi ). I

 

l mondo gira e questo pallone me lo fa ricordare. A volte però mi domado: ma perché ai giapponesi non interessa lo spazio e l’esplorazione spaziale? Lo scorso giorno da Tanegashima, un’isola al sud del Paese, sono riusciti a mettere in orbita un satellite artificiale chiamato Akatsuki ( ogni Paese ha le sue mitologie ) che si sta dirigendo verso il pianete Venere per studiarlo. È a propulsione ionica, usa due enormi vele solari e si conta che arriverà entro sei mesi. Non affermo che abbiano fatto tutto da soli ma la Jaxa e tutto lo staff sono stati grandi. Non penso sia facile mandare in orbita un satellite e quanto meno far partire un razzo e per questo mi aspettavo un annuncio un po’ più grande dai mass media, invece solo due righe e qualche articolo, niente di eccezzionale. Quando la Nasa ha fatto partire il primo Space Shuttle era all’oratorio e con gli amici e il prete aspettavamo trepidanti la partenza quasi sempre posticipata. Ormai ci siamo abituati.“ Fabio, vedrai che tra sei mesi, quando arriverà vicino a Venere, ne parleranno con più enfasi. L’importante è che arrivi.” Sono state le parole di conforto di un’amica e mia figlia “ papà, ai giapponesi ( popolo ) non è mai interessato lo spazio, è una cosa da marziani, da persone lunatiche ( questa l’ho aggiunta io )”. E il mondo gira. Akatsuki questa mattina ha mandato una foto della terra tutta scura eccetto un piccolissimo spicchio illuminato dal sole. L’azzurro è inconfondibile.


Intanto, per Elena il mondo gira ed è molto “ reale “ perché da oggi sono cominciati gli esami di metà quadrimestre. Non sbuffa ma cerca di darsi da fare. Ieri mi ha prestato alcuni libri per ripassare la grammatica giapponese, ormai ricordi lontani per lei.

Secondo le previsioni del tempo anche domani pioverà a catinelle, l’umidità di Kyoto si farà presto sentire.

Pioggia, tanta pioggiaultima modifica: 2010-05-24T11:58:12+02:00da fabiokyotese
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