La medicina giusta

“ il giardinaggio è la mia medicina “, mi ha detto una volta un conoscente, professore di storia della lingua giapponese. Persona forse molto timida ( potremmo fare anche a gara ), lo vedevo sempre un po’ schivo ma a volte ci incontravamo nel piccolo giardino dell’università mentre io andavo a caccia di fiori da fotografare o di angolature migliori e lui ad annusare e a curare le piante che vedeva. Lì una volta mi fece scoprire il rosmarino fresco e quella fu uno dei primi scambi anche se fuggenti.

Poi però un giorno, vedendolo molto giù e dall’aspetto tutt’altro che salutare gli chiesi se stesse male e lui mi rispose che aveva il diabete e doveva farsi un’iniezione di insulina ogni giorno. Però alcuni giorni dopo mi fermò con uno sorriso smagliante e mi mostrò il suo nuovo i-pod, uno di quelli piccoli con lo schermo a colori e con anche la funzione di contapassi. Sembrava contentissimo della nuova “ creatura “ e da lì forse l’ha usato ogni giorno. Ha anche scoperto la funzione “ video “ così ha ripreso il suo giardino in tutte le sue parti e me alcune settimane fa me l’ha mostrato con orgoglio e gioia. Lì allora mi ha detto: ”il giardinaggio è ciò che mi permette di andare avanti ( ikigai ” in giapponese ) ”. Ieri mi ha regalato un vaso con una rosa giallo-arancione spiegandomi per filo e per segno come sarebbe cresciuta e come avrei dovuto curarla. Io per ricambiare gli ho regalato una foto.

Sarà l’età, sulla sessantina la sua, ma sembra aver trovato la sua passione. Il viso mi sembra perfino più giovane, meno rugato ( forse anche grazie alle medicine che prende ).

È raro trovare la passione negli occhi delle persone intorno a me. Spesso vedo questa tensione che porta allo spasmo per una nicchia nella società o per il lavoro. Vedo però molti amici che brontolano a più non posso della loro situazione ma poi quando li vedo lavorare, sono sorridenti e si muovono nel loro ambiente come fossero delle pattinatrici professioniste.

Nel mio caso la medicina giusta è prendere la macchina fotografica e andare in giro per la città a fotografare ciò che mi capita sotto il naso e forse soprattutto andare al giardino botanico a prendere un po’ di colore.

Elena invece in questi giorni di esami e di pressioni scolastiche ha riscoperto i pokemon ma è sempre in attesa di discutere di manga e di notizie sul sistema educativo giapponese.

Intanto questa sera ho dato la mia prima lezione di giapponese. È andata benissimo. Mi sono accorto di quanta pratica si deve fare e di quanti consigli posso dare per imparare il giapponese. È stata la prima lezione ma promette bene.

La medicina giustaultima modifica: 2010-05-29T16:37:47+02:00da fabiokyotese
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