La riunione di quartiere

papavero.jpg… me l’ero dimenticata!!!! Ma è stato un bene perché è durata un paio di ore e mi sono “ perso “ la prima. Non tutto il male viene per nuocere.

Quando sono entrato alcuni occhi sono stati puntati su di me, altri si sono leggermente agitati sulla sedie mentre il presidente stava continuando a parlare un po’ scoraggiato e un po’ arrabbiato.

Dove dovevo sedermi? C’erano soltanto tre posti liberi, ho scelto a caso e sono stato fortunato. Quando sono entrato si stavano leggendo le spese e le entrate previste per quest’anno e dopo un breve silenzio si è ragazzaFotografa.jpgpassati alle domande. “ Avete qualche domanda? ”. Di solito a questa domanda nessuno risponde e si può continuare pacifici fino alla fine ma questa volta una signora a subito chiesto di ridurre le spese e di cancellare quelle inutili come il te e i dolcetti che vengono distribuiti ai partecipanti di questo tipo di riunioni ( due volte all’anno ). La conversazione è entrata nel vivo e gli spiriti si sono un po’ svegliati ma alla domanda “ Secondo me, i secchi con l’acqua che dobbiamo mettere davanti a casa non sono necessari “ c’è stato il silenzio totale. Alla riunione erano presenti tre pompieri e all’unisono hanno pittrice.jpgfatto un sorriso amaro. Eppure il grande terremoto di quindici anni fa a Kobe dovrebbe essere ancora molto vivo nelle memorie delle persone di Kyoto anche se non così vivo come per gli abitanti di Kobe. Quando si tratta di spendere meno o di pagare meno tutti sembrano voler dire la loro.

Ventisette incendi, più di diecimila richieste di aiuto al 119 ( per i casi di emergenza quando una persona sta male ). La legge che rende obbligatoria in ogni casa l’installazione di sensori per il fumo e il gas; la richiesta di aiuto per gli anziani che vivono da soli; la partecipazione di più persone ai vari addestramenti per spegnere il fotografi.jpgfuoco e per portare i primi soccorsi alle vittime degli incendi e altro ancora. Tutti dati messi a disposizione dai pompieri presenti. I numeri pesavano.

Tra tutti sarò stato il più giovane, l’età media sui sessanta e tutti forse un po’ stanchi dopo due ore di riunione e forse con una gran fame.

Nella zona dove abito ci sono molti anziani che vivono da soli e molti di loro partecipano a questo tipo di riunioni senza molta energia e voglia di cambiare. Putroppo i giovani non ci sono e se ci sono vanno a ninnananna.jpglavorare o sono fuori a studiare. Ci sono anche i nullafacenti ma dovrebbero essere in pochi.

I dolci ricevuti alla riunione sono entrati prontamente nello stomaco di Elena con il seguente commento: ”un po’ troppo dolce ma sono buoni!” Mi aveva aspetttato fino alle nove passate prima di mangiare.

Otsukarema deshita!!

La riunione di quartiereultima modifica: 2010-05-30T13:45:00+02:00da fabiokyotese
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