Breve incontro

 

uomo.jpgNel pomeriggio, tra un incontro con un nuovo amico italiano e una lezione privata, sono stato in giro per Kyoto per fotografare ma sarà stato a causa del caldo e dell’ora, erano le due del pomeriggio, c’erano pochissime persone per la strada. Dopo una trentina di minuti di cammino e di sudore mi sono fermato davanti a un cantiere nel quale costruivano un palazzo perché volevo fotografare il guardiano sorridente e carino che se ne stava fuori a “ fare la guardia “, il suo lavoro. Gli ho chiesto se potevo fargli una foto e dopo alcuni attimi di vergogna e timidezza ha acconsentito. Non volevo finisse lì così gli ho fatto alcune domande iniziando con un classico “ dev’essere pesante star qui fermi sotto il sole cocente “ ( forse non è una frase classica ma penso lo sia ). Da lì ho saputo che ha sessant’otto anni, pensionato ma che grazie allaragazze.jpgcompagnia di costruzioni ha potuto trovare questo lavoro. Infatti sembra che questa compagnia aiuti gli anziani che non possono vivere soltanto con la pensione, la solidarietà. Mi sembrava contento del proprio lavoro: “ dopo che sudo un po’, entro nell’ufficio dove ci sono altri colleghi, mi rinfresco sotto l’aria condizionata e poi torno fuori per lavorare. È un lavoro comodo ma che mi aiuta molto.” Mentre mi parlava sembrava felice, non penso che molteragazze2.jpgpersone si fermino a parlare con lui, che bello.

Nella mattinata sono stato da un amico che è tornato da Venezia circa una settimana fa e mi ha fatto copiare tutte le foto che ha fatto, più di mille, è un santo, comprese quelle dei miei genitori e di mio fratello con la famiglia. Andando in giro per Kyoto a fotografare non vedo proprio l’ora di passare per i canali e le calli per ricordare i tempi passati ma anche per ritrovare i colori, la luce e le ombre, le forme e il cielo di Venezia.

ragazzo.jpgMentre scrivo sono allo Starbucks tra mille rumori di frullatori, macinini di caffè elettrici che strillano e gridano accompagnati dalla musica di sottofondo forse country americana. A ogni tavolo un giovane o una giovane, molte sono chine sui libri studiano e contemporaneamente scrivono alacremente sul quaderno con la matita. A volte si fermano, guardano in giro persi nei loro pensieri guardando nel vuoto, prendono di colpo il telefonino e con il pollice schiacciano velocissimi i bottoncini per poi metterlo giù ancora, fare le braccia conserte e rimuginare a bassa voce quello che stanno studiando. Ci sono anche alcune signore di mezza età che chiacchierano allegramente forse prima di tornare a casa per cucinare per la famiglia. Prima di uscire puliscono il tavolino con l’oshibori o con la salvietta, segno di buona educazione eragazza1.jpgdi igiene ( ma non tutti lo fanno ).

In estate ho notato un’esplosione di colori da parte delle ragazze giovani così curioso ieri sono stato a Umeda a Osaka, vicino alla stazione Hankyu proprio davanti al palazzo altissimo chiamato Hep Navio sul quale c’è una ruota panoramica. Ci sono due semafori per i quali passano moltissimi giovani da e verso una delle zone più frequentate di Osaka. Molti solo passeggiano, altri si incontrano e vanno a bere o a mangiare qualcosa. Ho scoperto anche una pasticceria dove si possono mangiare tutti i dolci che si vogliono a un prezzo fisso. Quando ero più giovane ho fatto l’esperienza con mi moglie che mi diceva:” abbiamo pagato così quindi dobbiamo mangiare di più altrimenti ci fregano”. La sera stessa avrei voluto andare in ospedale da tanto lo stomaco era pesante. Ancora adesso al solo pensarci miragazzi.jpgsento male ma potrebbe essere un metodo per smettere di mangiare i dolci e per dimagrire ma non lo consiglio a nessuno.

Sono stato nella zona attraversando continuamente lo stesso semaforo per una ventina di minuti e fotografando a scrocco ( si può usare questa espressione ) le persone che mi venivano davanti. Soltanto una ragazza si è accorta di me e ha fatto il segno della pace sorridendo mentre fotografavo, la foto è venuta troppo esposta e me ne pento ma anche questo fa parte della pratica. Tutte vestite diversamente, eleganti con i loro cappelli stile americano anni settanta.

Intanto il primo giorno di ritiro di Elena sta per finire. Non ho ancora ricevuto nessun suo messaggio ma ieri mi ha scritto che ha mangiato bene, beh è in albergo e mi ha mandato una foto del lago Biwa al tramonto. Avrei voluto fare anch’io un ritiro studio così.

 

Breve incontroultima modifica: 2010-07-22T18:07:44+02:00da fabiokyotese
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