Un’incontro al tempio

 

michi.jpgQuesta mattina ci sono stati gli ultimi esami e come ogni volta il dilemma della valutazione si presenta in tutta la sua forza. Ma anche questa volta è andata.

Nel pomeriggio avevo intenzione di andare a Tennoji, un grande tempio al centro di Osaka. Non c’ero mai stato e chissà che cosa avrei potuto fotografare. Una volta uscito dalla stazione ho trovato subito la bandiera italiana, segno inconfondibile di un ristorante italiano. La strada era quasi deserta, ombreggiata e con alcune automobili parcheggiate. Due o tre signore anziane camminavano lentamente con la borsa della spesa in mano e gruppi di ragazze in divisa della scuola media camminavano chiacchierando allegramente. Il rumore delle cicale proveniva da ogni dove. Mi sono incamminato e dopo neanche due minuti ho trovato il primo portale. Il sole era alto, forte e non si vedeva nessuno in giro. “Avrò poimon2.jpgvarcato il portale giusto?” pansavo. Camminando ho trovato l’indicazione per il giardino. Strano che non ci fossero stati altri turisti. Ero entrato da un portale secondario. Pazienza.

Arrivato all’entrata mi sono trovato davanti un signore in pantaloncini corti da corsa, un berretto bianco, canottiera da corridore e in mano una bottiglia di acqua minerale che penzolava avanti e indietro. Pensavo fosse uno dei guardiani. Mi ha fatto alcune domande e visto che parlo giapponese si è gentilmente offerto di farmi da guida. Aveva voglia di parlare e si è prodigato in tutti i modo possibili. Mentre mi mostrava i punti principali del giardino mi ha detto che ha settant’anni e che fa il pittore. Ascoltavo interessato e cercavo di farlo parlare di più. Lui si è così infervorato che: “ mi stai cosìniwa.jpgsimpatico che ti voglio offrire il te “, così siamo entrati in una stanza da te giapponese, un po’ troppo spoglia secondo me ma in questi casi non si sta a guardare il pelo nell’uovo. Mi ha offerto il maccha con un wagashi così bevendo e mangiando mi ha raccontato brevemente la sua vita.

A dieci anni è stato mandato a Kyoto come apprendista in uno studio di un pittore. Poi a vent’anni a causa della morte del padre ha lasciato l’apprendistato per fare tutti i lavori possibili.

ike.jpg“ nel periodo in cui sono nato non c’era quasi nulla da mangiare, eravamo tutti malnutriti tanto il il dottore mi aveva detto che non avrei passato la soglia dei vent’anni. Sono felice che si sia sbagliato e di grosso. ”

Si è sposato ma il divorzio è arrivato dopo pochi anni perdendo non solo la moglie ma anche la custodia della figlia che adesso dovrebbe avere sui quarantacinque anni.

“ Pensa che mi i suoi genitori mi hanno denunciato, volevano essere sicuri che non mi potessi muovere per non perdere la nipote. La giustizia! Adesso non ci penso molto e spero che mia figlia stia bene. Sicuramente no sa che suo padre è vivo. Fanno sempre così in questi casi vero? Dicono alla figlia che il padre è morto così lei si metta l’anima in pace. “

haikei.jpgAdesso dipinge quadri con il sumi ma stile astratto tanto che gli hanno proposto di andare a fare una mostra nel Stati Uniti ma si rifiuta di salire in aereo. Da giovane, forse sui trent’anni ha fatto la brutta esperienza di viaggiare in aereo, ancora di quelli vecchi con il motore a elica. Ha viaggiato con un tifone sulla coda e gli sembrava di essere sulle montagne russe tanto il cambio di quota era repentino.

“ Ho visto le ali piegarsi in posizioni impensabili e lì ho avuto la certezza che sarei morto. Daokada.jpgallora ho il terrore di salire in aereo. “

Mi ha invitato a visitare il posto in autunno e in primavera quando ci saranno più fiori e più colori.

“ Così potrai venire nel mio appartamento, ti mostrerò qualche quadro e ti insegnerò a cucinare alla giapponese. ”

Abita vicino al tempio.

“ Guarda, ho anche comprato l’abbonamento, pensa che con soli mille cinque cento yen posso entrare quando voglio. È economico vero? ”

Si muoveva proprio come fosse a casa sua spiegandomi i punti migliori del giardino e di come fosse bello durante lo svolgere delle stagioni.

È stato un incontro totalmente inaspettato che mi ha fatto molto piacere. Quando gli ho chiesto se gli potevo fare una foto ha sorriso e si è messo volentieri in posa.

Chissà come sarà l’autunno a Tennoji.

 

Un’incontro al tempioultima modifica: 2010-07-27T16:16:32+02:00da fabiokyotese
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