Nebuta Matsuri

 

ragazzi.jpgGiorno di mostre fotografiche che continuerà anche la prossima settimana. A dire il vero ero andato anche a vedere la mostra di fotografi giapponesi che si tiene una volta all’anno ma una volta lì mi sono accorto che avevo dimenticato il potrafoglio. Che vergogna ( per non scrivere altro ) ma in un altro piano del palazzo era aperta un’altra mostra fotografica, quella dei fotografi di Kyoto. Era gratuita così ho approfittato dell’occasione.

Come previsto tutte le foto erano sulla natura, soltanto in due c’erano delle persone come protagonisti. Colori sfumati, ombre e tutto spesso un po’ sfocato, traballante, sembravano dei dipinti ( forse per un fotografo non è un complimento ). Una fotografia mi ha colpito: si vedevano tre uomini su un lungo pontile su un laghetto. Ognuno con gli occhiali dalle lenti rotonde, vestiti eleganti quasi alla stessa maniera con pantaloni e giacca. Ognuno guardava verso parti diverse e proprio iragazze.jpgloro sguardi e le loro posizioni sul pontile erano tali da creare una forte tensione. Non riuscivo a staccare gli occhi dalla fotografia.

Vorrei andarci anche domani e magari con un po’ più di tempo a disposizione parlare con qualche fotografo.

Nel pomeriggio sono stato al Canon Gallery per vedere la mostra del “ Nebuta Matsuri “. È una festa che si tiene a Oamori, una città nel nord del Giappone. Di notte degli enormi carri con delle tele coloratissime e vivide illuminate, vengono trainati per la città. Al grido degli uomini e della musica il tutto procede sotto gli occhi ammirati di molti bambini. Dev’essere un’esperienza molto suggestiva esignore.jpgdalla mostra fotografica traspariva un po’ anche sudore degli uomini, l’allegria di festa e l’ebbrezza dei vortici di luce. Le luci della stanza erano spente, solo le foto erano illuminate ricreando un’atmosfera quasi mistica il tutto reso più vivo da una registrazione audio originale delle musiche e delle grida di allegria delle persone.

Il fotografo Wada Mitsuhiro ha continuato a fotografare questa festa per quarant’anni. Da bambino era stato portato a questa festa e ne era rimasto così colpito che da allora ha deciso di studiare la fotografia per poi poter immortalare la festa e le persone. Infatti la passione e la perseveranza permeavano le sue opere, erano proprio delle finestre sulla festa, erano illuminate ma sembravano brillare spontanee.

È proprio questo che mi piace della fotografia: la possibilità di perseverare su un tema e di ingaggiarlo direttamente con tutti i sensi perché se non si entra neltsukonin.jpgmezzo non si possono fare le fotografie. Inoltre avere questa quantità di dati che si accumulano con il passare degli anni da un senso di appartenenza ma non di possessione. Come se si fosse un tutt’uno con ciò che si fotografa.

Intanto tra una lezione e l’altra sono stato al centro di Osaka per fare delle foto delle persone che passavano. Quanta energia, quanta tensione e voglia di vivere, di esprimersi e di mostrarsi.

 

Nebuta Matsuriultima modifica: 2010-07-28T15:23:00+02:00da fabiokyotese
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