Sansha mendan

 

messaggio.jpgOvvero il consiglio a tre: io, Elena e il professore di ruolo. Si fa due volte all’anno e questa volta è stata la prima per la scuola superiore. Come tutti gli insegnanti diligenti ci ha spiegato come mia figlia dovrebbe rafforzare le materie deboli e studiare più ore a casa. Minimo tre ore al giorno. Entrambi annuivamo ma lo sapevamo già. Cosa fare? Intanto Elena ha deciso, o meglio ha preso una mezza decisione per l’università in cui vorrebbe entrare ma anche lì l’insegnante ci ha detto: da giovane volevo diventare un curatore di musei e per trovare un lavoro ho preso tutti gli attestati necessari ma adesso sono qui ad insegnare la storia agli studenti delle superiori. È proprio vero che nella vita non si sa dove si va a finire! ( e lo dice ha me? ) Elena stava per ridere ma si è trattenuta. Vorrei comunque che non si facesse sballottare a destra e a sinistra ma capisse che riuscirà in tutto ciò che vorrà fare. Anche lei farà la sua quantità di esperienze indispensabili per vivere.

All’uscita della scuola sono passato per una strada con alcuni templi e proprio all’uscita di uno di questi c’era una bacheca con la frase della settimana:

学ぶ manabu

ことは koto ha

新しい atarashii

自分に jibun ni

出会う deau

こと koto

imparare significa incontrare un nuovo se stesso.

Frase che mi è saltata agli occhi forse non per caso ma per una ragione.

Prima della riunione a tre sono stato alla mostra fotografica della JPS ( Japan Professional Photographers Society ) alla quale non sono potuto entrare per sbadataggine. Molte le fotografie e poco il tempo. I giudici delle foto hanno premiato circa 250 fotografie tra le 6200 circa pervenute, il tutto è stato fatto nell’arco di un giorno. Alla fine del catalogo hanno aggiunto: molte sono state le fotografie bellissime che avrebbero anche potuto vincere ma che purtroppo erano state stampate male così non sono riuscite a passare la prima fase. Con l’uso delle macchine fotografiche digitali e anche dei telefonini molti preferiscono fare le stampe a casa ma se non si sta molto attenti non vengono bene.

Sarà che mi sto facendo gli occhi alle buone stampe, fattostà che le stampe in bianco e nero avevano una profondità e generavano più emozioni che non quelle a colori.

Il primo premio è stato vinto da una fotografia presa dal basso verso l’alto nella quale apparivano due madri e le bambine alla sinistra e alla destra della foto e nella parte superiore i sempre presenti fiori di ciliegio. Le espressioni di gioia e di concentrazione mentre si facevano le foto col telefonino rispecchiano l’amore che la popolazione ha verso i ciliegi. Nella seconda invece si vedeva un cane di mattina presto in primo piano mentre si strofinava il muso con la zampa destra, il titolo: la mattina dopo la sbornia.

Alcune sequenze di fotografie in bianco e nero mi hanno fatto arrabbiare: ma come hanno fatto a stamparle così bene e prima di tutto a prenderle? Non si finisce mai di imparare.

Due le foto che ricordo ancora benissimo:

La prima faceva parte di una sequenza di fotografie che ha vinto il terzo premio. Un quasi primo piano di una bambina sorridente, con il suo maglione di lana e dei chicchi di sesamo attaccati alla parte destra del maglione. Lo sguardo leggermente lontano e una ciocca di capelli che volava al vento. L’innocenza dei giovani?

La seconda invece era quasi mistica: un torii al centro, la linea dell’orizzonte un po’ sotto il torii giallo-oro dal tramonto e intorno un alone di rosso intenso che progredisce verso il nero alle estremità superiori invece la parte inferiore, dove si trova il mare è nera.

Nel pomeriggio ho incontrato una ragazza artista che se ne tornerà nel proprio paese di campagna per rigenerare le proprie idee. Ho invitato anche un amico che ha insegnato all’accademia delle belle arti a Venezia e ho fatto l’interprete per circa due ore. È stata una bella esperienza per ognuno e sono felice che sia stato di stimolo per la mia amica. Spero solo che non rinunci ad andare avanti e che esca dal suo paesino per fare almeno un po’ di esperienza all’estero.

 

Sansha mendanultima modifica: 2010-07-29T23:23:18+02:00da fabiokyotese
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