Mostre fotografiche

 

Circa due giorni fa ho ricevuto un messaggio da una signora appassionata di fotografia che avevo incontrato e intervistato circa un anno fa. È da poco tornata da Cuba e visto che una sua foto era stata esposta al Nikon Salon mi invitato ad andarci e magari a fare una chiacchierata. Devo dire che mi ero quasi completamente dimenticato di lei ma mi ha fatto molto piacere incontrarla e ascoltare le sue esperienze. È una signora con tanta passione e fotografa ogni giorno. Mi ha raccontato del gruppo di fotografi di cui fa parte e di come debba presentare almeno

elevata.jpg

cinque fotografie per la riunione mensile. Non è assolutamente facile farlo ma essere criticata dagli altri membri sembra farle molto bene, tanto che le sue foto sono molto migliorate. Questa abitudine o quasi dovere di portare le foto alla riunione di gruppo sembra essere molto salutare e stimolante. Un po’ la invidio. Mi ha mostrato alcune sue opere in bianco e nero fatte a Cuba che proprio oggi avrebbe dovuto presentare. È una persona a cui piace molto viaggiare e quando si viaggia si sa che si è sempre stimolati da nuovi colori, forme e dalla diversa trasparenza dell’aria. Ma quando si tratta di preparare un proprio portafoglio di opere secondo me è meglio concentrarsi sul posto dove si vive perché si possono cogliere tutte le sfumature diverse per ogni stagione e per ogni momento della giornata. Curiosità e fascino per questo mondo erano nei suoi occhi.

Questo incontro l’ho visto come una memoria esterna a distanza di tempo che si è fatta sentire per darmi una ricarica in più.

Dopo aver visto la mostra sono andato alla mostra internazionale di fotografia giornalistica. È la seconda volta che ci vado, questa volta però con un’amica fotografa.

Guerra e morti, morti e guerra con delle puntate di felicità alla fine. Soltanto una umoristica: un fotografo americano si è fotografato nudo in posizione supina mentre faceva delle flessioni sulle braccia davanti a una carcere Cinese e un palazzo di lusso. I ritratti di bambini androgeni e due anziani uno di settantatre anni dopo una partita di rubgy e uno di novantuno dopo una nuotata di ottocento metri. Forse in futuro anche i centenari potranno farlo a meno che non spariscano nel nulla come è accaduto in Giappone in questi giorni. Un enorme contrasto con le prima fotografie,elevata2.jpgquelle del primo premio vinto da un fotografo freelance italiano, fatte in Iran dopo le elezioni generali. L’età media varia di paese in paese e la mancanza di proteine e di minerali portano le persone agli estremi come le foto documentario di un villaggio nel quale si mostrava l’uccisione e lo smembramento di un elefante, unica fonte di proteine di quel villaggio. Dopo venti minuti erano rimaste solo le ossa. Il giorno anche quelle erano sparite. Immancabile la presenza del presidente degli Stati Uniti prima, durante e dopo la presa della carica e il saluto di Bush alla Casa Bianca.

Dopo queste fotografie tutt’altro che divertenti, siamo andati a bere un te e la mia amica mi ha raccontato di quanto si fosse divertita nel suo ultimo viaggio in Australia, skydiving, banjijunp, trapezio e incontri con molte persone simpatiche ed energiche. Ognuno ha la sua vita, il proprio modo di divertirsi e di vedere il mondo. Avrei voluto parlare un po’ della mostra ma non mi sembrava il caso. Sarà per la prossima volta.

Quando si è ai primi stadi di apprendimento di una materia a volte si è scoraggiati e non si sa se si sta migliorando o meno. Si pratica e si fanno le ricerche,si parla con le persone di quel campo ma quando si tratta di trovare delle ispirazioni i grandi sono sicuramente una fonte senza fine di stimoli. 

 

Mostre fotograficheultima modifica: 2010-08-11T15:46:02+02:00da fabiokyotese
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3 pensieri su “Mostre fotografiche

  1. piacere!!
    sono giapponese abito a kyouto,in zona Nishizin.

    sono stato in Italia tre anni e mezzo a Perugia,frequentavo all’universita’ per stranieri di perugia.ma e’ una cosa tanti anni fa.ormai ho dimenticato italiano prutroppo…

    sono molto lieto di trovare a qusto blog@@si puo leggere il punto di vista d’italiano.e’ molto interessante.

  2. ciao fabio,

    ieri sera in un programma di Alberto Angela (Passaggio a Nordovest)c’era un bellissimo documentario sulle tecniche di fabbricazione dei Kimono.
    Hanno dedicato buona parte della puntata a Kyoto e ad un’isola sperduta nel sud dove la tradizione della preparazione dei capi è ancora particolarmente sentita.

    http://www.passaggioanordovest.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-06814b56-1039-4c16-98c8-52143d42012b.html

    saluti

  3. Ciao Giovanni

    grazie infinite per il link preziosissimo. Non sono ancora riuscito a trovare il video, forse lo metteranno su fra un po` di tempo.
    Ho dato un’occhiata alle altre puntate, sono tutte ben fatte. Grazie infinite per il link.

    Ciao Kai

    Mandami un messaggio cosi` vediamo se riusciamo ad incontrarci.

    Mata ne

    Fabio Salvagno

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