Venezia malinconica

 

baiku.jpgIeri pomeriggio, dopo una lezione privata, sono passato per un ristorante per salutare i proprietari e lì ho trovato una cartolina di una mostra su Venezia dal titolo “malinconia”. Leggendo bene ho capito che l’autore è il marito di una mia ex studentessa di italiano. Allora, quando studiava italiano, mi aveva parlato di suo marito che in pensione aveva iniziato a fare opere in ceramica ma non lo avevo mai incontrato. Questa è stata un’ottima occasione per conoscerlo e anche per capire il perché della “malinconia” a Venezia (lo posso capire benissimo ma volevo sentirmelo dire direttamente dall’artista).

Quando sono arrivato non mi sono presentato subito perché volevo guardare con calma le opere. In totale c’erano circa quindici opere. Quasi la metà delle opere erano di figure di bambole vestite da carnevale e l’altra metà di canali stretti visti dal ponte. Solo uno con vista sulla chiesa della Salute vista dal canal grande.

kaimono.jpgDopo una ventina di minuti mi sono avvicinato e mi sono presentato. Lui aveva già intuito chi ero ma ha voluto aspettare che mi facessi avanti e subito ha preso il telefonino per chiamare la moglie. Era da circa un anno che non ci sentivamo e almeno per telefono l’ho sentita molto in forma, ha una voce un po’ acuta e dalle vocali un po’ sensuali, se mi è permesso usare il termine.

roji1.jpgL’artista si chiama Hisakawa ed è stato a Venezia per la prima volta circa trent’anni fa. Da allora ha visitato la città parecchie volte e anche lui, come me e altri veneziani, ne ha visto il continuo degrado. Gli abitanti che se ne vanno, i turisti alla giornata che aumentano, i proprietari di negozi che vendono il locale a imprenditori stranieri e le pizzerie al taglio. Non voglio dimenticare gli internet-cafe. Ma anche questo fa parte dello sviluppo o meglio dello svolgersi della vita della città. Anche lui ricordava l’acqua dei canali ( non quella del canal grande ) essere stata limpida. Abbiamo parlato per un po’ immergendoci nei ricordi, alla fine però ne siamo risaliti e gli ho chiesto il perché della malinconia:

“ Sono stato sempre in inverno e Venezia è malinconica in quella stagione. Forse nelle altre ha un carattere diverso ma la luce e la vita lenta mi hanno dato questa forte impressione.”

“Quanti anni fa ha cominciato a dipingere ?”

“Soltanto da dieci. Venezia è un bel posto per dipingere. Mi portavo sempre dietro i colori ad acquerello e l’album per gli schizzi. Mi mettevo o sopra il ponte oppure sulla riva e ci stavo per circa un’oretta. Vedi questo, questa figura è quella di mia moglie che mi aspettava guardando una vetrina.”

È una coppia molto unita e si sentiva dalle parole che usava e dall’intonazione della voce.

Sono solo dieci anni che dipinge ma i suoi quadri sono bellissimi. Mi ha dato coraggio a continuare con la mia passione sulla fotografia.

Almeno per qualche minuto sono riuscito a rivedere e a sentire Venezia anche se dagli occhi e dal cuore di Hisakawa san.

 

Venezia malinconicaultima modifica: 2010-09-10T12:20:40+02:00da fabiokyotese
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