Una bicicletta dall’ottimismo sfrenato

 

dettaglioBW.jpgAll’incrocio vicino a casa, mentre aspettavo il semaforo, ho visto un ragazzo su una biciletta che sembrava una piccola motocicletta. Il motore era piccolo così mi sono incuriosito. Mi sono avvicinato e gli ho chiesto se fosse stato un motorino ma lui “ è una bicicletta assistita da un motore “. È stato come fare una nuova scoperta e ho fatto la faccia da sorpreso e meravigliato. Il ragazzo deve esserne stato contento perché subito: ” È ormai vecchia. Non è l’ultimo modello. “ Per finire ha lodato la mia bicicletta che non pulisco da tempo. Il semaforo è diventato verde cosìdettaglioBW2.jpgci siamo salutati e ognuno è partito per la sua strada. È stato un incontro durato si e no trenta secondi ma che ha dato energia a entrambi. È la prima volta che mi capita di fare una domanda improvvisa così a qualcuno che non conosco. Dev’essere stata la velocità e l’intesa della raffica di domande e risposte. Tutto si è svolto in modo molto fluente, almeno così mi è parso. Che sia stata un’intesa perfetta?

alto.jpgNel pomeriggio sono stato a Osaka a pranzare nel ristorante di un amico. Cucina siciliana con molta verdura, una piccola oasi in un mare di olio, grassi e dolci. Ho fatto perfino la conoscenza di un ragazzo (uomo) napoletano, padre di tre figli e attaccatissimo alla figlia più piccola. Non vuole pensare al giorno, ancora lontano, di quando la figlia porterà a casa il suo ragazzo. Il mondo gira e il tempo passa per tutti. Due giorni fa avevo diciott’anni e adesso quarant’uno. Chissà cosa mi riserverà il futuro o cosa riuscirò a trarne. Ottimismo sfrenato.

 

Una bicicletta dall’ottimismo sfrenatoultima modifica: 2010-09-15T15:52:33+02:00da fabiokyotese
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