Mostra di ikebana

 

ikebana1.jpgNel pomeriggio sono stato alla mostra di ikebana della scuola Higashiyama Mishoryu che si tiene ogni anno in questa stagione in un tempio nella zona dove abito. È la terza volta che ci vado e ho notato che il numero delle opere è diminuito ma la qualità è sempre alta, almeno per quello che ne capisco. Mentre ero lì è arrivata anche la maestra principale e cercava di spiegare alle sue due discepole (tutte e tre forse sui sessant’anni e passa) della tensione delle linee e cercava di dimostrarlo con il corpo, quasi che questo fosse diventato parte della composizione. Le due discepole la ascoltavano sorridendo e facendo capire alla maestra che non erano più bambine. La conversazione tra donne a volte è bello ascoltarla, non per le parole ma per le intonazioni e il modo in cui vengono quasi sparate le risposte o i commenti. Come ogni anno ho bevuto il te alla maccha e ho mangiato omanjiu con shiroan e non molto dolce come pensavo.

maestre.jpgVerso mezzogiorno sono andato a vedere una mostra fotografica ma prima sono passato dal fotografo perché una zia mi aveva dato la sua vecchia pentax da riparare: “le foto risultano tutte nere”, mi aveva detto. Ero già andato al centro della Pentax a Osaka ma mi era stato detto che non potevano fare nulla, il modello era troppo vecchio. Il signore del negozio mi ha fatto subito presente che a parte il pentaprisma un po’ scheggiato, il resto funzionava ancoraikebana2.jpgbene, così mi sono fatto dare un rullino e dove aver imparato a mettterlo sono uscito per fare un rapido giro fotografico perché volevo vedere se il tutto funzionava.

Il primo giro con questo nuovo, per me, tipo di macchina fotografica mi ha un po’ galvanizzato. Tutto analogico e per fare una foto ho impiegato circa dieci volte più tempo che non con la digitale che uso di solito però mi sono divertito. Una volta tornato al negozio ci siamo accorti che il rullino non era stato posizionato bene così me ne ha dato un altro, questa volta verificando bene che il rullino fosse entrato giusto giusto, e sono uscito per fare altre trentasei foto. Questa volta ha tutto funzionato benissimo e siamo riusciti a togliere il rullino dalla macchina senza nessun problema. Adesso non mi resta che aspettare lo sviluppo e la stampa per vedere seikebana3.jpgveramente la macchina funziona o meno. Quando mi ha detto che dovevo aspettare quattro giorni mi sono sorpreso perché di solito ci vogliono solo alcune ore e lui mi fa: “sì ma questo p un rullino in bianco e nero e per farle sviluppare dobbiamo mandarle in laboratorio”. E io che pensavo di aver fotografato a colori! Che spreco se lo avessi saputo avrei preso altri tipi di foto. Comunque sia tutto fa brodo quando si vuole praticare.

Il prossimo mese dovrò restituire la macchina fotografica ma visto che ci ho preso un po’ la mano quasi quasi me ne compro una anch’io. Ovviamente sono tutte usate e con il rullino dovrò pagare lo sviluppo ma qualche volta uscire dai binari e provare qualche strada diversa fa bene alla salute.

Intanto Elena domani avrà una cena al yakiniku con i compagni di classe e tornerà a casa tardi, io invece andrò a Osaka a vedere una mostra su Man Ray e uno spettacolo di Bunraku.

 

Mostra di ikebanaultima modifica: 2010-11-06T13:40:15+01:00da fabiokyotese
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