Baaria e Natale

 

skyBiru.jpgTutti i miei amici mi avevano detto che era da vedere così sono andato a vederlo nel pomeriggio in un piccolo teatro al quarto piano del palazzo più alto di Osaka. Un rammarico: avrebbero potuto mettere la pausa. Le due ore e mezza sono passate velocissime. Ho potuto imparare molto dalla scelta della luce di ogni scena oltre che ripassare i fatti “storici” ma ancora realtà per molte persone. Per un’amica venuta con me è stato curioso il momento in cui il padre del protagonista muore e i membri della famiglia gli chiedono di salutare gli amici e i parenti già morti. Non so ancora bene il significato delle uova e dei serpenti neri che sono apparsi in alcune scene. Tutto da investigare. Il tizio all’angolo della strada che gridava prima “Dollari da cambiare”, e poi “Tre penne a cento lire”. Ho bisogno di guardarlo almeno dieci volte per capirlo bene. È comunque un film da vedere.

A pranzo sono stato al ristorante dove lavora un amico italiano per fagli gli auguri di Natale e parlarci un po’ perché erano mesi che non ci vedevamo. Era impegnatissimo ma mi ha detto: “Passa qualche volta nel pomeriggio così ci facciamo un caffè e una chiacchierata insieme.” È bello essere invitati in questo modo. Otanoshimini.

 

Baaria e Nataleultima modifica: 2010-12-22T15:55:50+01:00da fabiokyotese
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