Quarto giorno di esami

Anche oggi sveglia alle cinque e ripasso di inglese e di primi rudimenti di informatica. Mentre lei stava ripassando i vari jpg, gif, txt, ho letto il brano tratto da un libro di Suzuki Takao sociolinguista. Il titolo “ lo sviluppo dell’ego e la dipendenza dalle altre persone “. Inizia da un articolo di un giornale giapponese nel quale viene … Continua a leggere

La lingua

  Alcuni giorni fa ho letto un post di Beppe Severgnini sul suo forum. Tullio de Mauro afferma “Meglio che l’italiano se la cavi da solo visto che se la cava benissimo.”. Per il momento se la sta cavando. In Giappone la lingua italiana si piazza dopo l’inglese, il cinese, il francese, lo spagnolo e il tedesco. Non penso si … Continua a leggere

Riscoperta

Waku, waku. Era da molto che non lo provavo così forte e grazie a S. che ho incontrato oggi, i ricordi e le esperienze dei primi anni della vita in Giappone, l’entusiasmo di scoprire qualche parola, il gesto, la pronuncia nuova si è risvegliato. Ma più che questo sono stato felicissimo di vedere, sentire e apprezzare il lavoro di passione … Continua a leggere

Seno, coseno e tangente

  Questa mattina sono andato a far mettere l’aria alle ruote della bici regalatami da un amico. È una bici da corsa di quelle sulle quali ci si deve appoggiare molto in avanti tanto che una persona un po’ grossa, con la pancetta quasi quasi toccherebbe il telaio. Il ragazzo del negozio di biciclette mi ha consigliato di comprare una … Continua a leggere

Bilingue

Per strada ho incontrato l’insegnate di francese dell’università mentre fumava una sigaretta perché dentro ormai è vietato fumare dovunque. Per me sono diciotto anni, per lui invece venticinque gli anni che abitiamo in Giappone. Anche lui con una figlia di quindici anni che studia tantissimo, tanto da andare alla juku già da ora. Il discorso si è poi indirizzato sulla … Continua a leggere

Incontri e parole

Tornando dalla Zoukei ( modellare ) Daigaku ( università ), cioè l’università dell’arte e design, sento chiamare il mio nome. Rarissimo e li per li ho pensato a un sogno o a un miraggio auditivo però mi sono fermato e infatti Moto san, uno dei primi amici che ho fatto a Kyoto. Mi ha presentato un’amica giapponese che, da quello … Continua a leggere

La libertà di saper parlare una lingua “straniera”

“Ragazzi!! Fate silenzio che cominciamo! Oggi vi insegno la pronuncia dell’alfabeto inglese. Siete pronti? Allora: a,b,c …” Primo anno di scuola media, la professoressa vestita all’inglese con un lungo foulard e capelli dorati acconciati come una “madame”, vestito blu navy leggermente attillato. Il tutto durò per circa 45 minuti. Poi non la vedemmo più per due mesi. Si dice fosse … Continua a leggere

Il barbiere

Vivo a Kyoto da circa 16 anni e fin’ora sono stato da tre barbieri. O meglio, quattro. Mi ricordo i due barbieri, proprietario e aiutante, che lavoravano insieme vicino all’appartamento dove abitavo. La prima volta che sono entrato non potevo capire nulla di quello che dicevano ma spesso mi invitavano comununque a rimanere dopo il taglio di capelli. Mi offerivano … Continua a leggere